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logowtmIn occasione del World Travel Market di Londra (9-12 Novembre) Euromonitor ha presentato, durante la prima conferenza stampa, i trend globali 2009: una bussola per tutto il comparto turistico per indirizzarlo verso le giuste iniziative di marketing e di commercializzazione per il futuro. Come in un viaggio attorno al mondo in cinque passaggi, il report associa i macrotrend ai continenti escludendo tuttavia l’Oceania, ma aggiungendo il Regno Unito che ospitava l’evento:

- Il primo trend proviene dal Nord America e viene identificato dal WTM con il fenomeno sociale dei fununemployed ossia tutti coloro che hanno perso il lavoro dal collasso finanziario ad oggi. Parliamo soprattutto di chi, sotto i 35 anni, ha deciso di utilizzare l’indennità di licenziamento ed i risparmi per viaggiare presumibilmente perché hanno il tempo per farlo. In base a questo rapporto, si tratta di viaggiatori diventati improvvisamente poveri di denaro ma ricchi di tempo, decisi a sfruttare gli sconti generalizzati che il mondo del turismo lancia per ogni singolo prodotto di viaggio sul mercato. Dalle camere d’albergo, alle crociere, ai voli aerei, tutto sembra ormai alla portata di ogni tasca in questo periodo.

- Riagganciandoci al punto precedente, Euromonitor sottolinea la gravità della crisi che ha duramente colpito le economie mondiali nel 2009 con contrazioni economiche rilevanti per ogni nazione. Un accento particolare va posto sulla situazione nel Regno Unito dove la mancanza di fiducia nel credito da parte del cliente e la sua capacità di spesa in considerevole calo hanno generato l’esigenza di disporre di hotel a prezzi più competitivi. Si sta diffondendo una domanda di sistemazioni in grado di assicurare un ottimo rapporto qualità-prezzo e, al contempo, costruiti in maniera più efficace ed efficiente.
La formula è quella dei pop-up hotel, strutture modulari costituite da blocchi precostruiti facilmente componibili e scomponibili: una nuova soluzione che assicura l’indubbio vantaggio della riduzione dei tempi costruttivi fino al 50%. Il target di riferimento è costituito dalla clientela business e leisure, anche se queste strutture sono ancora più indicate per ospitare visitatori di mostre, spettatori e partecipanti di eventi sportivi, fieristici o feste.
Travelodge ha aperto lo scorso anno il primo hotel modulare a Uxbridge, ad ovest di Londra e conta di aprirne altri 40 entro il 2020.
logoeuromonitorCaroline Bremmer di Euromonitor aggiunge: “Questa formula è rispettosa dell’ambiente, quindi particolarmente appetibile per le nuove generazioni che cercano soluzioni di viaggio eco-friendly ed innovative”. Fiona Jeffery di World Travel Market le fa eco: “Il Pop-up hotel è un grande concept soprattutto in tempi economici incerti come questi, le spese generali di gestione e i costi fissi per una struttura realizzata secondo i canoni classici possono essere insostenibili. Un hotel di questo tipo deve solamente riempire camere per un certo periodo di tempo. Il P.R. marketing e il marketing passaparola che si sviluppano alla nascita di ogni struttura saranno ottimi strumenti per farla conoscere.”

- Un altro importante trend è quello dei servizi di concierge offerti dagli operatori turistici a seguito del continuo evolversi delle aspettative del cliente e in concomitanza allo sviluppo sinergico di nuove tecnologie. In questo caso Euromonitor si rivolge al mercato europeo precisando che il servizio era già fornito sotto diverse forme, ma esclusivamente al target di viaggiatori di lusso. Adesso si apre anche al mercato di massa che mostra esigenze di personalizzazione del servizio inaspettate prima d’ora. Gli operatori desiderano saltare sul treno di questa nuova tendenza cercando soluzioni per differenziare la propria proposta e aggiungere valore alle esperienze di viaggio. Virgin Holidays, per esempio, sta già offrendo il servizio a tutti i clienti indistintamente, mentre Kuoni tra i T.O. ha in programma di offrirli ad una tariffa nominale entro la fine del 2010.

- Per quanto riguarda l’Africa, l’effetto “Obama” sta portando molti visitatori degli Stati Uniti nel continente nero, in un viaggio alla “ricerca delle radici”.
Il mercato turistico più fiorente per l’Africa da tempo è quello americano. La tendenza si è ancor più rafforzata dopo l’ultimo soggiorno in Ghana del presidente USA. Il traffico USA verso l’Africa è infatti aumentato del 33% nei primi cinque mesi. Questa è indubbiamente una notizia positiva per l’Africa e per gli agenti americani che decideranno di cavalcare questa tendenza. La comunità afro-americana è sicuramente uno dei mercati turistici in maggior crescita.

- L’America Latina, che ha registrato nel 2008 il più contenuto declino in termini di indici di ricchezza, sta cercando di riposizionare la propria offerta turistica con l’obiettivo di diventare una destinazione di lusso. I nuovi investimenti in infrastrutture luxury sono orientati a rubare quote di mercato ad altre destinazioni americane ed europee. Con i suoi parchi naturali e la biodiversità, la regione beneficerà dell’interesse crescente verso l’”eco-lusso” dove il concetto di “naturale” si coniuga con quello di “lusso”. Eventi trainanti come la Coppa del Mondo di Calcio del 2014 e i Giochi Olimpici del 2016, entrambi assegnati al Brasile, hanno alimentato un incredibile impeto di sviluppo edile al quale si affiancano gli interventi di promozione dell’immagine della destinazione verso il target specifico, non solo in Brasile ma anche in altre nazioni del Sud America.



images-1 Marriott ha recentemente presentato Autograph Collection, neonato tra i brand del gruppo che raccoglierà strutture upscale e di lusso finora indipendenti. Inizialmente il gruppo si orienterà verso quelle realtà che hanno aperto di recente e che stanno faticando a rispondere alla crisi economica in corso.
A differenza degli altri marchi della catena, per le strutture candidate entrare a far parte del nuovo brand non comporta l’uniformarsi all’immagine del gruppo attraverso standard particolari. Questo permetterà di non snaturare la propria identità nonostante, ovviamente, sia necessario il rispetto dei requisiti minimi di qualità.

Dal punto di vista strategico con il lancio di Autograph Collection l’intento di Marriott è quello di accaparrarsi quei viaggiatori che non desiderano soggiornare in alberghi standardizzati e, di conseguenza, sono più propensi a cercare soluzioni con forte personalità come boutique hotel, dimore storiche o resort urbani: “l’esperienza anti-catena” come sottolinea Semmler, executive vice-president per lo sviluppo del nuovo brand.
E in che modo sarà coinvolta Marriott nel nuovo business? Gli hotel membri, come appena affermato, dovranno obbedire esclusivamente a standard operativi: cicli di riqualificazione prestabiliti, standard di qualità e di servizio specifici come orari per il servizio in camera, la presenza dell’addetto al parcheggio, la TV a schermo piatto, il bedding di qualità superiore e così via.
D’altro canto, i vantaggi per i membri saranno quelli di entrare nel sistema di prenotazioni di Marriott, uno dei più importanti a livello globale, e accedere alle piattaforme di marketing e vendite che hanno consentito alla catena di divenire uno dei principali gruppi alberghieri al mondo. Inoltre, entrando a far parte del programma fedeltà di Marriott, i clienti potranno accumulare punti soggiornando negli hotel Autograph disponendo dei medesimi privilegi degli altri clienti del gruppo.

Marriott conta di disporre per il 2010 di almeno 30 hotel indipendenti sotto l’egida del nuovo brand.

Cosa ne pensate del concept Autograph Collection? Siete curiosi di scoprire più dettagli in merito? Contattateci per qualsiasi informazione in merito.



Hilton Worldwide ha annunciato pochi giorni fa il lancio di sette applicativi per Iphone e Ipod touch. Gli applicativi supportati da tecnologia GPS, creati per ogni brand del gruppo, consentiranno agli utenti Iphone e Ipod touch di trovare gli hotel nelle località dove sono appena giunti; potranno prenotare, cancellare o cambiare le loro prenotazioni, controllare i punti fedeltà Hilton HHonors e addirittura preordinare il room service con netto anticipo.

Hilton Worldwide non è la prima catena a lanciare un applicativo di questo genere ma intende comunque distinguersi con software pensati individualmente per ogni brand. Ogni applicativo, differente per nuance cromatica e immagine grafica propria, consentirà di effettuare il check-in fino a 48 ore prima dell’arrivo e di scegliere il tipo di letto o altre opzioni. Da sottolineare la presenza di una funzione speciale “Request Upon Arrival” che permette, per ora solo ai clienti Hilton, Embassy Suites e Doubletree, di ordinare il servizio in camera molto tempo prima del loro arrivo in albergo.

Le sette applicazioni sono interconnesse tra loro, quindi se un cliente usa il sistema Hilton può prenotare una camera presso gli alberghi degli altri brand, dai mid-range Embassy Suite agli hotel di lusso Conrad. Gli applicativi saranno disponibili entro due settimane presso la libreria musicale iTunes.

Nel frattempo la concorrenza non è stata a guardare. Choice Hotels, è stata, infatti, la prima catena globale a lanciare un applicativo simile ed il successo è stato confermato dai 100.000 download effettuati dagli utenti a partire da marzo. Starwood ha lanciato il suo applicativo “SPG loyalty program” in giugno ed ha presto raggiunto l’undicesima posizione tra le applicazioni gratuite scaricate su iTunes nonostante l’attività promozionale sia cominciata solo a ottobre. Omni Hotels ha rilasciato il suo applicativo in settembre. L’applicativo consente di cercare la disponibilità o di prenotare camere e pacchetti speciali, effettuare il check-in in remoto, contattare il servizio clienti e controllare le informazioni sul proprio conto fedeltà. Four Seasons ha lanciato l’applicativo solo un mese fa, il 7 di ottobre. Le tre funzioni principali consentono di trovare una camera e confermare la disponibilità, accedere ai menu delle SPA e prenotare un appuntamento per un massaggio od un trattamento.

Segnaliamo infine Priceline.com, il cui applicativo è stato lanciato la settimana scorsa ed è presto diventato il quinto gratuito più scaricato su iTunes grazie alla possibilità di prenotare camere economiche fino alle 23 per la stessa notte.

Per tutti gli utenti Iphone e Ipod: qual è il vostro applicativo alberghiero preferito? E se non l’avete mai usato avete in programma di provarne uno a breve?



CU_390_WEB 2.0
Gentili albergatori,
Vi chiediamo qualche minuto del vostro tempo per compilare un questionario, al fine di effettuare un’indagine che consentirà a Teamwork di ottenere maggiore informazioni circa la conoscenza tra gli operatori alberghieri in tema di “web 2.0”, e dell’utilizzo dei relativi strumenti per la promozione della struttura.

I dati raccolti saranno utilizzati solo internamente a scopo statistico, e la loro eventuale diffusione avverrà solo in forma aggregata, quindi in termini di dati di sintesi qualitativi e quantitativi.

Grazie mille per la vostra collaborazione.

Teamwork

PER COMPILARE IL QUESTIONARIO CLICCA QUI



Si chiama clientela business ed è rappresentata da tutti coloro che soggiornano nel vostro albergo per motivi di lavoro.
Sono clienti abituati ad essere sempre in comunicazione diretta e costante, 24 ore su 24, con il proprio ufficio, con i colleghi, con i fornitori, con i clienti e anche con gli amici. Pensate a quanti e quali progressi hanno fatto l’informatica e la telefonia mobile nel corso degli ultimi anni. L’innovazione tecnologica oggigiorno consente di fare cose che anche solo cinque anni fa erano inimmaginabili. Detto questo, quando il cliente business deve scegliere in quale struttura soggiornare quali domande porrà più frequentemente al vostro personale addetto al booking? Ebbene, tra tutte le richieste indubbiamente la prima sarà la connessione veloce ad Internet.
L’hotel deve diventare a tutti gli effetti una vera e propria postazione di lavoro dislocata.

Alcuni alberghi offrono il servizio gratuitamente mentre altri a pagamento. Si va da tariffe a consumo con scaglioni orari, al pagamento dell’effettivo utilizzo fino all’inserimento in pacchetti tutto compreso. Altri chiedono il pagamento di tariffe che possono variare tra i €20 e i €30 giornalieri per usufruire dell’accesso al servizio. Se consideriamo il fatto che abbiamo a che fare con strutture di lusso dove si può pagare da €300 a notte fino a cifre di gran lunga superiori, l’idea di pagare un sovrapprezzo per un servizio attualmente ad un costo gestionale pari quasi a zero non deve essere particolarmente invitante.

USA Today ha stilato un breve studio sull’argomento dal quale è emerso che su 80 hotel intervistati, 48 offrono l’accesso a Internet gratuitamente mentre nei rimanenti 32 il servizio è a pagamento.
Il dato più interessante e curioso è che (facendo le debite proporzioni) sembra essere decisamente maggiore proprio il numero di hotel di lusso a fornire il servizio a pagamento mentre gli hotel di fascia “economy” sono abituati a offrire Internet senza pagare nessun supplemento.

Ma ormai Internet a pagamento dovrebbe essere una cosa del passato.
Non dovrebbe essere una cosa che gli hotel forniscono al cliente senza costi aggiuntivi? L’accesso al web è diventato una necessità sia per l’albergatore che per il cliente. Se gli hotel abituati a fornire il servizio a pagamento sono in grado di fornire l’accesso gratis unicamente nelle aree comuni sarebbero necessarie solo poche centinaia di euro per istallare router sufficienti per coprire l’intero hotel.

imagesL’era del Wifi ha rivoluzionato il sistema di connessione. Ricordate quanto era costoso e impegnativo costruire una rete di accesso al web prima?
Con l’avvento della tecnologia senza fili i costi sono diventati una frazione infinitesimale di quelli che erano solo due o tre anni fa. Questa è una delle ragioni più importanti per la diffusione consistente del Wifi gratis; ciononostante non tutti ne hanno compreso l’importanza e tuttora propongono il servizio a pagamento. In realtà questa è una grande opportunità che va sfruttata della struttura: è un modo molto economico per mostrare di comprendere le esigenze del cliente e creare valore aggiunto.

Ricordate che se non fornite qualità e valore alla relazione con il vostro ospite, non state ascoltando le sue richieste e bisogni. Se non aggiungete valore al vostro prodotto, perché qualcuno dovrebbe scegliere proprio voi e non un hotel vostro concorrente? E se non state fornendo Internet gratis, non pensate che sia arrivato il momento giusto per farlo? A voi la scelta.



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