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Novità, trends e riflessioni dal mondo dell'ospitalità

Consulenza e Marketing per l'ospitalità
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Quali saranno le tendenze del design alberghiero nei prossimi anni? Condé Nast l’ha chiesto a degli autorevoli “addetti ai lavori” americani.

Ian Schrager, ideatore del concept ’boutique hotel’ con l’apertura a New York di Morgans Hotel, The Royalton e Paramount, attualmente è proprietario del The Public di Chicago e co-fondatore di Edition Hotels assieme a Marriott; ha risposto alla domanda: Quali saranno i trend in hotel nei prossimi anni?
- Gusto senza espedienti. Gli hotel non possono continuare a imitare genericamente quello che fanno i concorrenti. L’orientamento non sarà più quello di confondere i clienti con tante idee troppo variegate. Gli ospiti vorranno cose semplici, personali, autentiche ed essenziali.
- Mai più ostentazioni. Non più caffè servito in tazzine di porcellana e elaborati room service. Non più fattorini: se sei arrivato fino all’albergo dall’aeroporto, probabilmente puoi portare il tuo bagaglio in camera senza 6 facchini che ti aiutino. Al di là delle esagerazioni, il punto è: liberatevi delle cose che ai clienti non interessano e che aumentano il costo della camera.
- Bagni non eleganti ma funzionali. Gli arredi in marmo non sono più sinonimo di lusso. Lusso è avere a disposizione almeno 4 mq su cui spargere i prodotti per il bagno.

Rachel Ashwell, interior designer e proprietaria di The Prairie B&B di Round Top (Texas), ha risposto alla domanda: Quali saranno i trend nel design alberghiero dei prossimi anni?
- Addio freddezza. L’idea di ‘design hotel’ sta morendo. Nel nostro mondo ansioso e frenetico, le persone hanno sempre più bisogno di comfort e funzionalità. I giorni in cui, arrivati in hotel, era impossibile trovare un angolo dove appoggiarsi o sedersi, stanno terminando. Arredate l’albergo con mobili che siano realmente comodi e accoglienti, ad esempio inserite un grande divano pieno di cuscini e date personalità tramite tappeti e tendaggi.
- Il ritorno del B&B. Nei prossimi anni gli alberghi maggiormente in voga saranno sempre più piccoli, in modo da riflettere il senso della vita autentica di un luogo. Le persone, viaggiando sempre più frequentemente, ricercheranno un legame personale con l’hotel, la camera e il personale.
- Mood lighting. Provate a immaginare quanto apparirebbe più accogliente la camera di un Motel 6 con un’illuminazione più tenue e calda. È imperdonabile non avere un regolatore di intensità luminosa (dimmer switch) in ogni stanza. Sono facili da realizzare e consentono di passare da una luce chiara e funzionale ad una morbida e d’atmosfera. La luce è vita!

Tratto da Condé Nast Traveller.

Leggi anche: L’architettura degli hotel nel 2013? Colore e relax



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I migliori hotel non sono solo alberghi, sono incubatori delle prossime tendenze di interior ed exterior design, di ristorazione e di benessere.
Condé Nast ha raccolto il parere di alcuni esperti sui trend del prossimo anno. Gli intervistati sono: Peter Stamberg e Paolo Aferiat, architetti e interior designer dell’Hotel The Saguaro in Arizona.

- Quali sono le prospettive nell’architettura alberghiera?

- Esplosioni di colore. Nei decenni passati i colori neutri erano un must con il bianco e il beige a farla da padrone, ora è il momento di ottimismo e di colore. La camera standard è sempre stata quella neutrale e il colore era aggiunto, al massimo, attraverso qualche oggetto d’arte. Cercate di invertire questa tendenza: pensate a camere luminose e colorate, arricchite di oggetti d’arte in bianco e nero.
- Bagni grandi. Niente è più attraente di una vasca freestanding, collocata in mezzo alla stanza, una doccia walk-in trasparente, filo pavimento e senza porte, o dei doppi lavandini; anche se la stanza reale al confronto è minuscola…
- Lobby per rilassarsi. Una volta la lobby era così esclusiva che si aveva l’impressione di dover chiedere il permesso per entrarci. L’attuale tendenza, invece, è di rendere quest’area talmente “inclusiva” da essere accogliente per chiunque. Cercate dei tavoli più lunghi e delle prese elettriche facilmente accessibili, curate l’arredo e l’aspetto interno ed esterno per incoraggiare le persone ad entrare.

Tratto da Condé Nast Traveller.

La ristrutturazione è oggi una tappa obbligata per chi vuole rilanciare la propria attività. Camere piccole, bagni poco confortevoli, impianti di illuminazione inadeguati, arredi vetusti, ambienti privi di atmosfera e di identità… sono purtroppo ancora molto diffusi nello scenario dell’ospitalità italiana, soprattutto in quello delle realtà stagionali. Da oltre un anno, insieme a Hospitality Project e Caberlon Caroppi stiamo portando in giro per la penisola il nostro workshop Hotel Innovation Lab, iniziativa nata per mettere assieme idee e progetti innovativi nel settore e per parlare e confrontarsi sul tema “Riqualificare, Ristrutturare, Risparmiare, Rilanciare. Le 4 R per il successo dell’albergo”. Per informazioni: www.hotelinnovationlab.it.



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