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	<title>Novità, trends e riflessioni dal mondo dell&#039;ospitalità</title>
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	<description>Consulenza e Marketing per l&#039;ospitalità</description>
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		<title>Il marketing delle banane&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 27 May 2013 14:39:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Promuovere una destinazione con il marketing delle banane: qual è il nesso?
C’è un paese piccolo piccolo, si chiama Ecuador e ha circa 15 milioni di abitanti, ovvero un quarto rispetto all’Italia, è attraversato dalla Cordigliera delle Ande, confina con il Perù e ha una costa che affaccia sull’Oceano Pacifico.
Non è molto conosciuto ma sicuramente merita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Promuovere una destinazione con il marketing delle banane: qual è il nesso?</em></p>
<p><a href="http://www.teamwork-rimini.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/visitecuador.jpg"><img src="http://www.teamwork-rimini.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/visitecuador-e1369665413261-300x253.jpg" alt="" title="visitecuador" width="300" height="253" class="alignright size-medium wp-image-1415" /></a>C’è un paese piccolo piccolo, si chiama Ecuador e ha circa 15 milioni di abitanti, ovvero un quarto rispetto all’Italia, è attraversato dalla Cordigliera delle Ande, confina con il Perù e ha una costa che affaccia sull’Oceano Pacifico.</p>
<p>Non è molto conosciuto ma sicuramente merita di essere visitato e, per giunta, essendo così piccolo non ha grossi budget da investire in promozione e comunicazione; a suo vantaggio però gioca una piantagione vastissima di banane, pari a 24 milioni di tonnellate, che vengono esportate in tutto il mondo. Facendo un calcolo approssimativo abbiamo stimato che se il peso medio di una banana si aggira attorno ai 200 gr, ogni kilogrammo di banane ne comprende 5, quindi l’Ecuador esporta annualmente una media di 120 miliardi di banane in tutto il mondo.</p>
<p>Quale miglior ambasciatore? Ma cosa fare? Come far sì che una comunissima banana possa essere un brand destination ambassador? Niente di più semplice: un’etichetta su ogni banana con un Qr-code collegato ad un video di promozione turistica che mostra tutte le bellezze e le esperienze che si possono vivere in Ecuador così che ogni consumatore di banane possa essere più vicino e un potenziale turista.</p>
<p><iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/n-WyPqpcvnk?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>E voi? Quale credete sia il prodotto su cui l’Italia potrebbe puntare per comunicare al mondo intero?</p>
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		<title>Experience, Experience, Experience!!!!</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 14:40:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per anni gli alberghi hanno cercato di mantenere i loro clienti dentro la struttura nei loro bar, ristoranti e spa con gadgets e amenities di ogni genere. Ora stanno cercando di spostarli fuori.
I migliori alberghi stanno declinando il ruolo di concierge verso una nuova accezione, offrendo esperienze tagliate su misura che consentano all’ospite di immergersi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per anni gli alberghi hanno cercato di mantenere i loro clienti dentro la struttura nei loro bar, ristoranti e spa con gadgets e amenities di ogni genere. Ora stanno cercando di spostarli fuori.</p>
<p>I migliori alberghi stanno declinando il ruolo di concierge verso una nuova accezione, offrendo esperienze tagliate su misura che consentano all’ospite di immergersi nella storia culturale ed enogastronomica della località dove risiedono. A suffragare questa tesi, ricerche autorevoli sostengono che i clienti attribuiscono maggior valore alle esperienze rispetto alle amenities in camera. Ciò ha portato molti brand internazionali a riconsiderare le priorità costruendo nuove esperienze ad alto valore aggiunto magari con accesso esclusivo a discapito delle amenities in camera in contrazione verso l’essenziale.</p>
<p>Ecco alcuni esempi oltre oceano:</p>
<ul>
<li><img class="size-medium wp-image-1404 alignright" title="ipad" src="http://www.teamwork-rimini.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/ipad-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" />All’hotel Carlyle, del gruppo Rosewood a New York, i clienti più giovani possono vivere la “Super Sophie Experience” basata sul bestseller statunitense per bambini “The Super Adventures of Sophie and The City” di Kelly Florio Kasouf. Ai piccoli ospiti viene consegnato un iPad mini per seguire il virtual tour di Sophie presso i suoi luoghi preferiti come la Central Station, il Chrysler Building, e più. L’esperienza è parte di un pacchetto da $835 e che include un soggiorno per due e un abitino di Oscar de la Renta ispirato ai libri.</li>
<li>All’hotel Indigo Long Island-East End, i clienti hanno accesso a tour presso produttori di vino e supealcolici locali attraverso la “North Fork Uncorked Tour Package.” In aggiunta al soggiorno per due, il breakfast  e gli snacks, possono effettuare assaggi in tre diverse cantine e distillerie locali. Il prezzo: $270 nei giorni lavorativi e $320 nei fine settimana a persona, più tasse.</li>
</ul>
<p>Per i clienti con budget più limitato:</p>
<ul>
<li>All’Holiday Inn Resort Los Cabos in Messico gli ospiti hanno accesso ad un bike tour gratuito che permette loro di attraversare l’estuario adiacente, una riserva naturale con più di 350 differenti specie di fauna. Il tour porta inoltra a San Jose del Cabo e alle attrazioni stagionali come il rodeo locale.</li>
<li>Al Fairmont Mayakoba, Riviera Maya, Messico, hanno di recente cominciato ad offrire gratuitamente a tutti i clienti la possibilità di una gita in kayak presso il Mesoamerican Reef, il più grande delle Americhe.</li>
</ul>
<p>“I nostri clienti sono sempre più interessati a scoprire ciò che non si trova nelle guide turistiche, ecco perché stiamo cercando di sviluppare attività, spesso con i nostri vicini e partner locali, che offra loro un’esperienza mai vissuta prima e quel quid in più da portare a casa e raccontare agli amici” dice Mike Taylor, portavoce per Fairmont.</p>
<p><a href="http://www.teamwork-rimini.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/Quintana-Roo-Riviera-Maya-Playa-del-Carmen-Hotel-Rosewood-Mayakoba-Luxury-boat-tour-in-the-Lagoon-Photo-by-Rosewood-Hotels-and-Resorts.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1405" title="Quintana Roo, Riviera Maya, Playa del Carmen, Hotel Rosewood Mayakoba, Luxury boat tour in the Lagoon - Photo by Rosewood Hotels and Resorts" src="http://www.teamwork-rimini.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/Quintana-Roo-Riviera-Maya-Playa-del-Carmen-Hotel-Rosewood-Mayakoba-Luxury-boat-tour-in-the-Lagoon-Photo-by-Rosewood-Hotels-and-Resorts-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" /></a>Radha Arora, presidente di Rosewood Hotels e Resorts, si spinge oltre, convinto dell’importanza strategica nell’offrire ai clienti esperienze uniche per posizionarsi ad un livello superiore rispetto alla concorrenza “&#8230;da sempre Rosewood punta ad offrire esperienze uniche e personalizzate che consentano i nostri ospiti di entrare in contatto con la destinazione, cosa impossibile altrimenti”.</p>
<p>Maryam Wehe, vice presidente di Applied Predictive Technologies, pone l’accento sul fatto che un’esperienza memorabile può portare il cliente a “parlare in rete” in maniera positiva diventando egli stesso promoter dell’esperienza e dell’hotel che la propone.</p>
<p>“I viaggiatori leisure che hanno scelto un hotel per l’esperienza offerta nella destinazione sono alla ricerca di hotel per dare forma a ricordi unici, memorabili,” continua Wehe, “Cos’è memorabile? Cos’ha fatto la differenza durante la vacanza? Sono elementi che stanno diventando punti di riferimento per la valutazione del soggiorno in hotel. In risposta a questa sfida, gli alberghi stanno cercando di andare oltre la piscina e le palme&#8230;” parliamo ormai di turismo esperienziale.</p>
<p>Voi cosa ne pensate?</p>
<p>fonte: USA Today</p>
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		<title>Prezzo basso o prezzo giusto?</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 09:04:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[DALLA SVENDITA DELLE CAMERE ALLA PROMOZIONE DELLA DESTINAZIONE
Prezzo basso o prezzo giusto. Quale ricetta per creare valore?
LE MERIDIEN, Rimini, 15 Marzo 2013. Grande affluenza e partecipazione al seminario organizzato dell&#8217;AIA di Rimini e Teamwork.
Inizio dei lavori alle ore 15:05. Nella sala gente in piedi e sedie che spuntano da tutte le parti. A questo punto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DALLA SVENDITA DELLE CAMERE ALLA PROMOZIONE DELLA DESTINAZIONE</strong><br />
Prezzo basso o prezzo giusto. Quale ricetta per creare valore?</p>
<p><em>LE MERIDIEN, Rimini, 15 Marzo 2013.</em> Grande affluenza e partecipazione al seminario organizzato dell&#8217;AIA di Rimini e Teamwork.<br />
Inizio dei lavori alle ore 15:05. Nella sala gente in piedi e sedie che spuntano da tutte le parti. A questo punto giustamente ci si chiede ..“ma di cosa si è parlato?”.<br />
Ebbene, si è parlato di PRICING DINAMICO:  di quanto può danneggiare un&#8217;intera destinazione se attuato male e di quali tecniche utilizzare per uscire dalla logica di guerra dei prezzi!!</p>
<p>Dopo il saluto del presidente dell&#8217;AIA, Patrizia Rinaldis, che ha sottolineato l&#8217;importanza e la necessità di un  profondo rinnovamento nell&#8217;attuazione dei prezzi online, la parola è passata al docente di economia e gestione delle imprese Giuseppe Capiello. Il professore ha brevemente spiegato come è nato il Revenue Management, citando il Deregulation Act delle compagnie aeree e vari esperimenti effettuati da premi Nobel per l&#8217;economia che dimostrano che il prezzo non è l&#8217;unica leva decisionale. In Italia, le tecniche di pricing dinamico sono ancora poco diffuse.<br />
<a href="http://www.teamwork-rimini.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/542690_624443377582796_333447241_n.jpg"><img src="http://www.teamwork-rimini.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/542690_624443377582796_333447241_n-224x300.jpg" alt="" title="542690_624443377582796_333447241_n" width="224" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-1401" /></a><br />
A seguire Mauro Santinato di Teamwork con un intervento dal titolo “Dal listino prezzi al pricing dinamico” ha ricordato che un sistema rigido di prezzi non aiuta e che i prezzi bassi da soli non bastano ad aumentare l&#8217;occupazione. Inoltre, con i soli prezzi bassi non si costruisce fedeltà e non si trasmette valore, bensì si compromette l&#8217;immagine di un&#8217;intera destinazione. Per cambiare la reputazione di una destinazione ci vogliono anni e milioni di investimenti.<br />
Il valore deve essere dato da qualità e innovazione.</p>
<p>Emanuele Nardin, direttore di Hotel Performance si è soffermato sul Distribution Mix, vale a dire sui canali con i quali possiamo distribuire le nostre camere.<br />
Si parte dalla premessa che devono esserci prezzi diversi per camere diverse, richieste a loro volta, da target diversi.<br />
In un&#8217;ottica di revenue dovrebbero presentarsi tariffe diverse, su canali diversi a cui accedono clienti diversi.<br />
Attuiamo già questa tecnica offline, quando proponiamo le tariffe a Tour Operators piuttosto che a Corporate. Bisognerebbe seguire la stesa linea anche on-line. I canali on-line sono numerosi e diversi tra loro per target di riferimento.<br />
In tutto ciò non bisogna mai dimenticare che tutto ruota attorno al cliente e non al prezzo. Se non riusciamo a trasmettere un impatto emozionale che si traduca in valore ai suoi occhi è inutile competere solo con il prezzo.</p>
<p>Nell&#8217;intervento di Luciano Scauri si è ricordato che non bisogna svendere le camere per paura di perdere clienti. É una pratica che forse paga nel breve termine ma che nel lungo termine può danneggiare la struttura irrimediabilmente.<br />
Invece di abbassare i prezzi bisognerebbe concentrarsi sul dare più valore al nostro prodotto e renderlo UNICO. Dobbiamo rimanere pertinenti alla scelta di unicità che facciamo.<br />
Il ribasso dei prezzi deve essere strategico. Per fare una proposta di prezzo adeguata bisogna partire da un&#8217;analisi di dati, di domanda e di varie altre componenti. I clienti stessi devono essere identificati e targhetizzati per puntare ad una equilibrata strategia tariffaria di revenue.</p>
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<p><script type="text/javascript" src="//e.issuu.com/embed.js" async="true"></script></p>
<p>Sennait Tz.Mogos</p>
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		<title>Fare la differenza per il successo dell’albergo</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Mar 2013 11:23:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il modo più efficace per avere successo negli affari è mettersi costantemente in discussione e valutare la situazione contingente della propria azienda.
In un settore saturo come quello alberghiero, non è più sufficiente esporre la targa “Albergo” e offrire camera e colazione per ottenere risultati positivi; è sempre più necessario un modello di business innovativo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il modo più efficace per avere successo negli affari è mettersi costantemente in discussione e valutare la situazione contingente della propria azienda.<br />
In un settore saturo come quello alberghiero, non è più sufficiente esporre la targa “Albergo” e offrire camera e colazione per ottenere risultati positivi; è sempre più necessario un modello di business innovativo e dirompente, basato su un approccio “di rottura” con il passato e in grado di distinguersi dalla concorrenza.<br />
Sono tanti gli alberghi che si imitano e tendono a copiarsi vicendevolmente, proponendo un modello di ospitalità scontata e banale da una parte, identica e prevedibile dall’altra, con la conseguenza di dover sostenere faticosi sforzi per garantirsi un soddisfacente tasso di occupazione.<br />
La parola d’ordine oggi è differenziazione: bisogna distinguersi e fornire esperienze interessanti e soprattutto alternative.<br />
<a href="http://www.sethgodin.com/sg/">Seth Godin</a>, guru del marketing, suggerisce &#8220;il cambiamento è tanto utile quanto necessario per migliorare le proprie performance e rendere la propria azienda redditizia.&#8221;<br />
Il bestseller “<a href="http://www.blueoceanstrategy.com/">Blue Ocean Strategy</a>”, di Kim e Mauborgne, propone una strategia di mercato che punti su nuovi target con nuovi prodotti e servizi, e che vada a ridurre, di pari passo, quelli meno richiesti.<br />
Per il consumatore di oggi il diktat è: personalizzazione, è disposto cioè a comprare quello di cui ha bisogno.<br />
Gli alberghi devono adeguare le proposte e implementare servizi ad hoc, giocando sull’elemento sorpresa per stupire e incuriosire gli ospiti. Di seguito le esperienze di tre strutture insegnano come “inquinare” positivamente il mercato alberghiero.<br />
Il concetto di originalità può assumere tante sfaccettature: design, destinazione e servizio, di seguito le diverse espressioni su cui riflettere.<br />
L’<a href="http://www.pantonehotel.com/">Hotel Pantone</a> di Bruxelles, ad esempio, ha creato l’effetto sorpresa giocando sul design: tutto ruota attorno al filo conduttore del colore. I vari pantone (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pantone">vedi significato</a>) vanno a caratterizzare le camere che possono essere scelte al momento del check-in.<a href="http://www.teamwork-rimini.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/Schermata-03-2456353-alle-12.03.03.png"><img src="http://www.teamwork-rimini.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/Schermata-03-2456353-alle-12.03.03-300x165.png" alt="" title="Schermata 03-2456353 alle 12.03.03" width="300" height="165" class="alignleft size-medium wp-image-1384" /></a><br />
Un altro hotel che ha fatto dell’originalità la sua carta vincente è il Secret di Parigi che ha compreso in pieno cosa significa vendere la destinazione, sviluppando un posizionamento unico e distintivo. Le camere sono a tema e ognuno fa riferimento a note attrazioni turistiche della città: Museo D’Orsay, Moulin Rouge, Tour Eiffel, Trocadero, Opera. Oltre alle camere tematizzate l’offerta si completa concentrandosi anche sulla qualità del servizio al cliente. Grazie a questo approccio il Secret si è posizionato sul mercato come hotel vincente, tanto che molti hotel parigini difficilmente riescono a competere con la sua popolarità e i suoi risultati.<br />
La città di Maastricht, a sud dei Paesi Bassi, si caratterizza per un’atmosfera e uno stile di vita fresco e smart. Quando il gruppo Bergere ha realizzato il <a href="http://www.townhousehotels.nl/en/">Townhouse</a> ha fatto riferimento proprio al genius loci sviluppando il concetto di ospitalità attorno a questi elementi peculiari.</p>
<p><object width="560" height="315"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/p1-Nz6FC0y4?hl=en_US&amp;version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/p1-Nz6FC0y4?hl=en_US&amp;version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Al di là del personale cordiale, che sicuramente non è un fatto distintivo in sè per sé, l’hotel ha inventato una formula di accoglienza dove far sentire l’ospite come a casa propria: appena arrivato, intirizzito dal freddo, potrà scaldarsi con una fumante tazza di zuppa offerta da gustare nel salone. La zuppa cambia quotidianamente – al pepe rosso, di zucca, di porri &#8211; che i clienti si potranno servire a piacimento.<br />
Idea brillante e in estate la zuppa si trasforma in un rinfrescante gazpacho e un fresco gelato per i bimbi.<br />
Questi esempi mostrano in modo tangibile come fare la differenza porta risultati certi: fan e follower sui social network, recensioni positive sui portali di viaggio, REVPAR e GOPPAR davvero invidiabili.</p>
<p>Se desideri conoscere i servizi che possiamo offrirti contattataci allo 054157474 o inviaci una mail al: info@teamwork-rimini.com</p>
<p>Liberamente ispirato a questo <a href="http://www.xotels.com/en/marketing/hotels-need-to-be-more-disruptive">articolo</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Revenue Manager, figura in costante evoluzione</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Feb 2013 12:12:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oggi, in un clima di marcata difficoltà economica e di grande competizione, anche nel settore alberghiero diventa determinante adottare precise metodologie volte all’ottimizzazione dei ricavi.
Occorre, dunque, stabilire i prezzi con un approccio coerente basato su una specifica strategia; strategia che si concentra in primo luogo sull’analisi storica dei dati, previsioni, azioni e obiettivi da raggiungere.
Tali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, in un clima di marcata difficoltà economica e di grande competizione, anche nel settore alberghiero diventa determinante adottare precise metodologie volte all’ottimizzazione dei ricavi.</p>
<p>Occorre, dunque, stabilire i prezzi con un approccio coerente basato su una specifica strategia; strategia che si concentra in primo luogo sull’analisi storica dei dati, previsioni, azioni e obiettivi da raggiungere.</p>
<p>Tali attività vanno a costituire quello che è conosciuto meglio con il nome di Revenue Management e che non è semplicemente una filosofia gestionale, ma diventa in tutto e per tutto un vero e proprio modo di ripensare la propria azienda, dalla comunicazione alla relazione fra i reparti, dalla formazione del personale alle scelte di web marketing.</p>
<p>Implementando le tecniche di Revenue Management, dunque, la struttura alberghiera può non solo incrementare i profitti, ma addirittura trasmettere alla clientela un’immagine di serietà e affidabilità.</p>
<p>Detto ciò, ormai un numero crescente di alberghi ha introdotto sistemi, più o meno complessi, di Revenue per l’ottimizzazione generale delle proprie performance.</p>
<p>Ma quale è la figura preposta a governare questo sistema? Cosa fa quotidianamente? Come interagisce con le figure degli altri reparti? E ancora, che influenza esercita sulle scelte commerciali?</p>
<p>Compare, pertanto, in albergo il Revenue Manager, figura tanto determinante quanto indispensabile.</p>
<p>Si tratta di un esperto professionista con specifiche competenze che vanno dalla conoscenza della materia a livello teorico alle capacità di applicazione pratica, con padronanza e conoscenza dei principali software di gestione, delle tecniche di web strategy e web marketing, non trascurando le capacità analitiche e di comparazione.</p>
<p>Come scegliere, dunque, la persona giusta? Dove ricercare professionisti con esperienza? Come avviene la selezione e l’inserimento all’interno dell’azienda?</p>
<p>Per risolvere questi dubbi e per aiutare tutti gli operatori del settore è nata addirittura un’associazione specifica, l’AIRM &#8211; Associazione Italiana Revenue Manager &#8211; che ha l’obiettivo principale di diffondere la cultura e l’applicazione della materia.</p>
<p>L’AIRM ha anche lo scopo di fare incontrare il know-how di aziende e professionisti diventando una valida opportunità per incrementare i propri contatti.</p>
<p>È un’associazione aperta a tutti coloro interessati al Revenue Management che, iscrivendosi, possono usufruire di numerosi vantaggi, primo fra tutti la partecipazione agli eventi organizzati dall’Associazione e non solo, riguardanti il Revenue Management.</p>
<p>Tra i tanti in calendario, il primo è quello che si svolgerà l’8 marzo a Rimini in occasione del Be-Wizard, manifestazione dedicata al web marketing: il seminario gratuito dal titolo “Il Revenue Manager oggi: presente e futuro di una figura in continua evoluzione”.</p>
<p>Ecco il depliant dell&#8217;evento:</p>
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		<title>Dal Facebook Graph Search nuovi stimoli al settore</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2013 15:26:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teamwork</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La notizia degli ultimi giorni è una di quelle che scotta. L&#8217;inserimento all&#8217;interno del noto social network di un motore di ricerca basato sull&#8217;attività delle persone è sicuramente uno degli argomenti più chiacchierati del web.
La ricerca che Graph Search, in puro stile “social friendly”, si può fare semplicemente inserendo frasi come” Foto scattate dai miei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teamwork-rimini.com/blog/wp-content/uploads/2013/02/Facebook-graph-search.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1361" title="Facebook-graph-search" src="http://www.teamwork-rimini.com/blog/wp-content/uploads/2013/02/Facebook-graph-search-e1360941426281.jpg" alt="" width="300" height="388" /></a>La notizia degli ultimi giorni è una di quelle che scotta. L&#8217;inserimento all&#8217;interno del noto social network di un motore di ricerca basato sull&#8217;attività delle persone è sicuramente uno degli argomenti più chiacchierati del web.<br />
La ricerca che Graph Search, in puro stile “social friendly”, si può fare semplicemente inserendo frasi come” Foto scattate dai miei amici a Rimini”, oppure ”persone a cui piace la danza”.<br />
I risultati restituiti saranno ordinati in base a ciò che i nostri amici(o gli amici di amici) consigliano o che semplicemente hanno provato lasciandoci una doppia ragione per fidarci: primo il fatto che sono nostri amici e secondo che conoscono bene il posto.</p>
<p>Fortemente desiderato da Mark Zuckerberg, nonostante le difficoltà iniziali, è stato sviluppato poi da due ex googlers, Lars Rasmussen e Tom Stocky.<br />
Graph Search è un ritorno alle origini di Facebook ma con una visione proiettata in avanti. Vengono infatti ampliate le connessioni tra amici, arrivando a ciò che li circonda e cercando nel frattempo di instaurare nuove relazioni tra persone interest-based.</p>
<p>Diversamente da quanto letto in alcuni articoli comparsi in rete, l&#8217;idea di Facebook Graph Search non si prefigge come unico scopo la guerra a Google e al sistema di ricerca tramite keywords(piuttosto a Google+ local), ma vuole esserne piuttosto uno strumento complementare che pone al centro della ricerca le persone stesse.</p>
<p>Si può allora facilmente intuire il perchè del grande fermento in campo turistico relativo ai probabili  vantaggi a livello di visibilità che Graph Search potrebbe portare grazie alla riprova sociale e al passaparola. Per questo assisteremo (i più svegli ci stanno già lavorando) ad una corsa alla cosiddetta Feo/Gso (facebook engine optimisation, graph search optimisation) da parte delle strutture ricettive per anticipare la concorrenza, visto che il lancio effettivo per l&#8217;Italia non è stato ancora definito.<br />
Crediamo davvero che la Graph Search di Facebook diventerà uno strumento in grado di influenzare le scelte di vacanza andando ad incidere sia nella fase in cui dobbiamo ancora decidere dove andare sia durante la vacanza stessa.</p>
<p>Quindi come possiamo intervenire per cercare di non farci trovare impreparati?</p>
<p>•	Per garantire una buona visibilità, sarà necessario avere un alto numero di fan incoraggiando i mi piace, purchè siano di “qualità” ovvero che interagiscano all&#8217;interno della pagina e/o ancora meglio se sono “influencer”.<br />
•	I contenuti postati, foto e video in primis, dovranno essere taggati, geo-localizzati e si dovranno incentivare i check-in per ottimizzare la local search.<br />
•	Le schede delle pagine dovranno essere compilate per intero e correttamente.</p>
<p><a href="http://www.teamwork-rimini.com/blog/wp-content/uploads/2013/02/facebook-graph-ads-middle-3-done.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1367" title="facebook-graph-ads-middle-3-done" src="http://www.teamwork-rimini.com/blog/wp-content/uploads/2013/02/facebook-graph-ads-middle-3-done-300x178.png" alt="" width="300" height="178" /></a>In un primo momento non ci saranno i famosi ads, ma la strada come spiegano a Facebook sembra orientata proprio in quella direzione, annunci pubblicitari ancora più targettizzati ed efficaci.<br />
Se è vero che tante sono le opportunità che si prospettano con l&#8217;introduzione di questo nuovo strumento e grande è la curiosità di provarlo, altrettanti sono i dubbi in merito alla perdita definitiva della privacy. Come già mostrato infatti in alcune conferenze americane dovremo prestare massima attenzione sia alla normativa sia ai contenuti che decideremo di postare.</p>
<p>Non ci resta a questo punto che aspettarne l&#8217;arrivo per testarlo sul campo e provare a sfruttarne tutte le potenzialità.</p>
<p>Fonti:<a href="http://www.thehospitalitypartner.it/index.php/social-tourism/facebook-graph-search-turismo-hotel/">The Hospitality Partner</a>, Wired.it</p>
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		<title>Il NOSTRO mondo può fare a meno del web?</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 15:41:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teamwork</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Possono il turismo e il mondo dell’ospitalità fare a meno del web per promuoversi e vendere?
Benché la risposta sembri scontata così non è, gli albergatori non possono ancora far finta che il mondo online non esista. E’ necessario non solo essere presenti ma farlo in maniera adeguata. Gli utenti cercano gli hotel sul web e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Possono il turismo e il mondo dell’ospitalità fare a meno del web per promuoversi e vendere?</em></p>
<p>Benché la risposta sembri scontata così non è, gli albergatori non possono ancora far finta che il mondo online non esista. E’ necessario non solo essere presenti ma farlo in maniera adeguata. Gli utenti cercano gli hotel sul web e non tramite Google ma anche tramite i Social network.</p>
<p>Lo scorso mercoledì a Riccione, insieme a oltre 300 albergatori di tutta la riviera romagnola, abbiamo parlato proprio di questo. Si è cercato di capire quali sono i must del web marketing e quali gli errori più frequenti che gli albergatori commettono. Alfredo Monetti, formatore e consulente di Teamwork, ha fatto da moderatore e in un botta e risposta basato su 10 domande ha fornito spunti utilissimi agli albergatori presenti. Ne è emerso che i punti di forza di una buona campagna di marketing online sono:<br />
•	un sito web accattivante e che venda;<br />
•	un sito web responsive, ovvero che si adatti al device dal quale viene visualizzato;<br />
•	un utilizzo corretto dei social network che punti sull’ascolto degli utenti.</p>
<p>Soprattutto si è parlato ROI: return on investment, ovvero, non è sufficiente essere presenti ma è importante misurare e correggere le proprie azioni per comprendere qual è il ritorno effettivo sugli investimenti fatti per le proprie campagne di web marketing.</p>
<p>Si è concluso con un acronimo in cui crediamo molto e che siamo certi piaccia a tutti gli utenti del web, KISS: Keep it Simple and Stupid! Ovvero, fate in modo che tutto sia semplice e intuitivo, che gli utenti vi trovino facilmente e che riescano ad interagire con voi nella maniera più immediata possibile.</p>
<p>Ma un buon sito web sarà sufficiente? Per scoprire tutti gli altri canali di vendita online vi aspettiamo il 20 febbraio a Riccione per un convegno dal titolo “Ma su internet la camera costa meno?”</p>
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		<title>Tripadvisor: rispondere alle recensioni paga?</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 09:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teamwork</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hotel Management]]></category>
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		<description><![CDATA[Tripadvisor recentemente ha pubblicato uno studio che evidenzia come le aziende abbiano incrementato il numero di risposte alle recensioni degli utenti.

Un segnale positivo che mostra come gli operatori stiano sempre più comprendendo non solo l&#8217;importanza strategica della propria reputazione sul web ma anche di come sia fondamentale dialogare e rispondere a ogni feedback (positivo o negativo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Tripadvisor recentemente ha pubblicato uno studio che evidenzia come le aziende abbiano incrementato il numero di risposte alle recensioni degli utenti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://tripadvisor4biz.wordpress.com/2013/02/07/management-response-contributions-more-than-double-from-2011-to-2012/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1336" title="tripadvisor aumenta il numero di risposte" src="http://www.teamwork-rimini.com/blog/wp-content/uploads/2013/02/tripadvisor-risposte.jpeg" alt="" width="432" height="400" /></a></p>
<p>Un segnale positivo che mostra come gli operatori stiano sempre più comprendendo non solo l&#8217;importanza strategica della propria reputazione sul web ma anche di come sia fondamentale dialogare e rispondere a ogni feedback (positivo o negativo che sia).</p>
<p>Come recentemente espresso durante il corso <strong><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.592672744093193.150090.281229728570831&#038;type=3">Hotel reputation management</a></strong>, è necessario un approccio metodico alle recensioni online incentivando i propri collaboratori a sviluppare una vera e propria cultura della reputazione aziendale, basata sui seguenti principi:</p>
<p>1) <strong>Chiarezza</strong>: non ci si può più nascondere da chi parla di voi sul web</p>
<p>2) <strong>Onestà</strong>: non si può più mentire o far passare messaggi confusi attraverso il proprio sito   web</p>
<p>3) <strong>Tranquillità</strong>: sperare di non essere recensiti non è una strategia</p>
<p>4) <strong>Reazione</strong>: si può sbagliare e nessuno è perfetto, la differenza la fa il modo con cui reagite</p>
<p>5) <strong>Reputazione globale</strong>: Tripadvisor è solo la punta dell&#8217;iceberg, ci sono altri siti di recensione strategici per il vostro business.</p>
<p>E tu cosa stai facendo per migliorare la reputazione del tuo hotel?</p>
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		<title>Tripadvisor in difesa di alberghi e ristoranti</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Feb 2013 09:14:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teamwork</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hotel news]]></category>
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		<category><![CDATA[recensioni online]]></category>
		<category><![CDATA[Tripadvisor]]></category>

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		<description><![CDATA[Tripadvisor rende disponibile il nuovo strumento per difendere i proprietari delle strutture dal tentativo di estorsioni.
Una grande novità a favore dei proprietari di locali pubblici e della salvaguardia della loro immagine è stata introdotta pochi giorni fa dal colosso delle recensioni Tripadvisor.
Il rilascio del nuovo strumento per la segnalazione di un tentativo di estorsione è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tripadvisor rende disponibile il nuovo strumento per difendere i proprietari delle strutture dal tentativo di estorsioni.</em></p>
<p>Una grande novità a favore dei proprietari di locali pubblici e della salvaguardia della loro immagine è stata introdotta pochi giorni fa dal colosso delle recensioni Tripadvisor.</p>
<p>Il rilascio del nuovo strumento per la segnalazione di un tentativo di estorsione è stato deciso in seguito ad alcune dichiarazioni di albergatori che avevano lamentato spiacevoli  “ricatti” da parte di clienti che li avevano minacciati di rilasciare recensioni negative se non avessero ottenuto sconti sul soggiorno.</p>
<p>Tripadvisor ha dichiarato in merito:” prendiamo molto in considerazione i comportamenti scorretti degli ospiti contro la proprietà, queste azioni vanno contro le nostre linee guida e in alcuni paesi possono anche essere perseguibili penalmente”.</p>
<p>L&#8217;efficacia della segnalazione di tentata estorsione sarà massima se avviene tempestivamente, meglio ancora il giorno stesso e prima della pubblicazione on-line della recensione che solitamente impiega 12 ore.</p>
<p>Non potendo garantire l&#8217;eliminazione della totalità delle recensioni sotto esame, Tripadvisor consiglia di monitorare frequentemente la propria situazione e nel caso si presentino queste spiacevoli situazioni utilizzare lo strumento attualmente più efficace ovvero la risposta alla recensione.<br />
Di seguito viene presentato l&#8217;iter per effettuare la segnalazione:<br />
<span style="font-size: 11px; line-height: 19px;"></p>
<ol>
<li><span style="font-size: 11px; line-height: 19px;">Accedere al Centro Gestione del proprio profilo aziendale</span></li>
<li><span style="font-size: 11px; line-height: 19px;">Selezionare &#8220;Gestite le vostre recensioni&#8221;</span></li>
<li><span style="font-size: 11px; line-height: 19px;">Fare clic sul collegamento &#8220;Contestate una recensione&#8221;</span></li>
<li><span style="font-size: 11px; line-height: 19px;">Compilare il modulo e accertarsi di aver selezionato “Segnalate un’estorsione”.</span></li>
<li><span style="font-size: 11px; line-height: 19px;">Specificare il mese e l&#8217;anno relativi al soggiorno dell&#8217;ospite, un indirizzo email e/o un nome e tutti i dettagli possibili sull&#8217;incidente.</span></li>
</ol>
<p></span></p>
<ol></ol>
<p>Clicca sull&#8217;immagine sottostante per conoscere tutti i dettagli:<br />
<a href="http://cdn.tripadvisor.com/pdfs/email/Blackmail_IT.pdf"><img src="http://www.teamwork-rimini.com/blog/wp-content/uploads/2013/02/Blackmail_Page_12-e1360055339908.jpg" alt="" title="Blackmail_Page_1" width="650" height="919" class="alignnone size-full wp-image-1331" /></a></p>
<p>Dalla redazione: Mattia Guerra</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Teamwork al TTT – Tourism Think Tank</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jan 2013 12:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teamwork</dc:creator>
				<category><![CDATA[consulenza alberghi]]></category>
		<category><![CDATA[mauro santinato]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovare hotel]]></category>
		<category><![CDATA[Tourism Think Tank]]></category>

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		<description><![CDATA[“(R)innovare un Hotel: istruzioni per l’uso per aumentare le performance di mercato”, questo è il titolo dell’intervento di Mauro Santinato alla prima edizione di Tourism Think Tank, evento dedicato al turismo in Italia che si svolgerà domani e dopodomani, 30 e 31 gennaio 2013 a Erba (CO).
Due giorni con più di 50 interventi dei maggiori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“(R)innovare un Hotel: istruzioni per l’uso per aumentare le performance di mercato”, questo è il titolo dell’intervento di Mauro Santinato alla prima edizione di Tourism Think Tank, evento dedicato al turismo in Italia che si svolgerà domani e dopodomani, 30 e 31 gennaio 2013 a Erba (CO).<br />
Due giorni con più di 50 interventi dei maggiori esperti in materia di turismo che presenteranno soluzioni concrete per il settore.</p>
<p><a href="http://www.teamwork-rimini.com/blog/wp-content/uploads/2013/01/Schermata-01-2456322-alle-13.26.38.png"><img class="alignright size-medium wp-image-1309" title="Schermata 01-2456322 alle 13.26.38" src="http://www.teamwork-rimini.com/blog/wp-content/uploads/2013/01/Schermata-01-2456322-alle-13.26.38-300x145.png" alt="" width="300" height="145" /></a>L’evento TTT comprenderà una parte espositiva e una interessante serie di interventi dei vari professionisti.<br />
Il contributo del nostro Presidente Santinato &#8211; che si svolgerà mercoledì 30 gennaio alle ore 12 nella Sala 4 – in particolare, si focalizzerà sulle strategie vincenti, le idee innovative e i suggerimenti pratico-operativi per migliorare l’accoglienza e, di conseguenza, aumentare occupazione e ricavi in albergo.</p>
<p>Da non perdere, dunque, questo nuovo appuntamento rivolto a tutti gli operatori turistici: una valida opportunità, un concentrato di formazione ed informazione all’insegna del promettente turismo di domani.</p>
<p>Scarica il programma <a href="https://dl.dropbox.com/u/44967422/TTT/Programma%20TTT.pdf">qui</a>.</p>
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