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Dal 2000 l’uso della comunicazione mobile è aumentato clamorosamente: il numero degli abbonati ai servizi di telefonia mobile è cresciuto ad un ritmo costante del 25% annuo. Secondo i dati dell‘ITU (Unione Internazionale delle Telecomunicazioni Mobile delle Nazioni Unite) la penetrazione del mercato di apparecchi mobili è passata dal 12% del 2002 ad un 60% abbondante nel 2008. Attualmente, sempre secondo l’ITU è maggiore il numero di persone che per accedere ad Internet usano il cellulare di quelle che utilizzano il computer: da qui se ne evince il potenziale per il mercato dei viaggi.

A conferma del fatto che il binomio viaggi-cellulare è oramai sempre più stretto, segnaliamo due studi pubblicati sull’argomento da PhoCusWright e Harris Interactive. Secondo le proiezioni di PCW, solo negli USA il valore delle prenotazioni complessive tramite telefono dovrebbero raggiungere i 160 milioni di dollari nel 2010, mentre il 67% di tutti i viaggiatori e il 77% dei business traveler abituali usano il loro dispositivo mobile abilitato all’accesso web per prenotare un hotel o cercare servizi turistici. Lo studio di HI rileva invece che il 71% degli americani adulti ritiene che acquistare tramite telefono è ormai da ritenersi sicuro e il 43% avrebbe dichiarato di essere disposto a pagare le camere d’albergo tramite cellulare.

Intercettare i prospect (clienti potenziali) su questa piattaforma di comunicazione può essere una nuova chiave per catturare la loro attenzione verso i prodotti alberghieri: molti l’hanno già capito, a partire dalle principali catene alberghiere.

In Italia, già diverse Web Company italiane si sono attivate per offrire agli hotel la possibilità di realizzare siti in versione “mobile” ossia ottimizzato per essere navigato sul proprio dispositivo portatile. Il vantaggio competitivo per un albergo è indiscusso, se messo a confronto dal cliente potenziale, con il sito di un hotel “non ottimizzato”.

Parallelamente segnaliamo la diffusione negli ultimi anni di smartphone (in primis Iphone e cellulari Android): molto del loro successo è dovuto alle applicazioni sviluppate specificatamente per renderlo uno strumento sostitutivo al computer.
Molti già utilizzano il proprio smartphone come vero e proprio concierge e assistente di viaggio per effettuare una prenotazione o una carta d’imbarco: i margini di sviluppo di nuove app sono tuttavia immense.

Per gli hotel sfruttare la piattaforma “mobile” significherà non solo garantire all’ospite uno strumento self-service per prenotare la propria vacanza, ma anche dar vita ad interazioni personali innovative al fine di cementare il proprio brand nella sua mente, aumentandone al contempo, la fedeltà futura.

Vincenzo Civita