La scorsa settimana vi abbiamo dato qualche consiglio su come usare al meglio Pinterest (un ripasso? Eccolo qui) e oggi vi parliamo di YouTube.
D’altronde, è risaputo, immagini e video raccontano più di mille parole; l’importante è usare questi canali nel modo giusto.
Youtube si conferma come uno dei più grandi motori di ricerca, ma prima di trasmettere in mondo visione il vostro video assicuratevi che sia favoloso!
I video sono un potentissimo strumento per l’industria dell’ospitalità, pensate a un tour dell’hotel, uno stralcio di vita in albergo, le immagini del vostro chef che prepara qualche leccornia per i vostri ospiti e mille altre idee…
E’ necessario quindi creare un canale YouTube dedicato al vostro hotel e magari integrarlo con gli altri social networks e con il vostro sito web.
Ecco, quindi, 5 buoni consigli per realizzare dei video che non siano solo belli, questo dipende solo dalla vostra fantasia, ma che siano ben ottimizzati, quindi quanto più visibili.
Creare video che invoglino la condivisione. Le parole d’ordine sono: interessante, informativo, divertente! Non conta solo la qualità del video, piuttosto il contenuto. Che si tratti di una performance improvvisata o di qualcosa di studiato l’importante è che invogli gli utenti a condividerlo.
Creare dei video brevi. Un video lungo rischia di annoiare, bastano 3 minuti, al massimo 5 per destare curiosità. D’altronde chi ha tempo per guardare un lunghissimo video su Youtube?
Integrare tutti i canali. Non dimenticate di pubblicare il vostro video anche sugli altri canali social: Facebook, Twitter e magari anche sul vostro sito web, fate sì che sia visibile!
Ottimizzare tags e descrizioni del video. Non dimenticate di ottimizzare i tag e le descrizioni dei video che caricate. Assicuratevi di apparire immediatamente nelle ricerche non solo su Youtube ma anche su Google. E’ importante, quindi, identificare le giuste parole chiave, non dimenticate di inserire il nome dell’hotel e la località! video assicura che apparirà nelle ricerche pertinenti, non solo su YouTube, ma
Monitorare e rispondere ai tuoi commenti. YouTube è sociale! Gli utenti possono interagire, condividere e commentare i video. Non dimenticate di monitorare quello che succede e di rispondere ai commenti!
Ma ricordate, basta non porre limite alla vostra fantasia e a volte quello che vi sembra più strambo diventerà più virale!
Ecco un paio di esempi: Il risveglio del nostro amico Orso Bo!
In questi giorni Facebook ha apportato una modifica “storica” alle pagine aziendali (lo strumento corretto per presidiare professionalmente questo social network). Esse infatti si sono trasformate in una sorta di diario o timeline.
Ogni volta che Facebook effettua un cambiamento così importante le reazioni sono molteplici e molti hotel, che ogni giorno utilizzano questa piattaforma, si sentono disorientati.
Da diversi anni ormai, quando parliamo di social media marketing durante i nostri corsi di formazione, spieghiamo agli albergatori e agli operatori turistici che le pagine ufficiali di Facebook utilizzate dagli alberghi, devono prima di tutto raccontare storie e cercare di costrutire e mantenere legami duraturi con il proprio “pubblico”.
Dopo una prima analisi delle nuove pagine osserviamo che, grazie a queste modifiche, l’aspetto narrativo dell’hotel potrà sicuramente emergere con ancor più forza.
Di seguito elenchiamo i principali cambiamenti apportati e alcuni semplici consigli per iniziare ad utilizzare la nuova pagina del vostro hotel:
Calma e pazienza
Non attivate subito la nuova timeline ma studiate ogni singolo dettaglio.
Avete tempo fino al 30 marzo per abituarvi, dopodichè sarete obbligati ad utilizzarla.
Immagini e fotografie
La timeline rende le immagini e le fotografie ancor più importanti e fondamentali nella comunicazione della vostra struttura ricettiva.
Rivedete ogni singolo album creato e verificate se le immagini sono ancora ottimizzate.
Messaggi
Le nuove pagine aziendali permettono la ricezione di messaggi da parte delle persone che hanno cliccato “mi piace”. Fate un test provando ad inviarvi un messaggio per vederne i relativi effetti.
Immagine di copertina
Noterete una grande immagine centrale di 850×315 pixel. Questa avrà una grande importanza per la comunicazione della vostra pagina. Potrete, ad esempio, inserire una foto suggestiva della vostra località, le foto del personale, i contatti e, perchè no, alcune belle recensioni dell’hotel scritte dai vostri ospiti.
Siamo solo all’inizio e le novità non finiscono certo qui.
Vi diamo perciò appuntamento, per parlare di questi cambiamenti e di tanti altri argomenti, il 14 marzo nella nostra Sensory Room durante il corso “Facebook: dalla F alla K”
La tendenza di rendere tutto un gioco sta diventando sempre più frequente nei settori più disparati: applicazioni di ogni tipo e genere da quelle più frivole a quelle più utili.
Strano a dirsi, ma ancora non si era assistito alla creazione di un’applicazione in ambito di selezione e assunzione del personale. Ci ha pensato bene la imponente catena alberghiera Marriott International che ora sta utilizzando proprio un gioco di facebook per tentare di coprire circa 50.000 posizioni aperte entro la fine di quest’anno.
Entrando in “My Marriott Hotel” su Facebook, i giocatori iniziano a gestire una cucina di ristorante d’albergo virtuale, occupandosi di ogni aspetto, compreso l’acquisto delle dotazioni e degli ingredienti in base ad un budget, ingaggiando e formando gli addetti e servendo gli ospiti.
My Marriott Hotel è po’ simile a Farmville, il gioco che ha spopolato su Facebook: i giocatori guadagnano punti per clienti soddisfatti ma ne perdono se il servizio è scadente e vengono premiati quando le loro azioni portano profitti.
Il gioco è in più lingue: inglese, spagnolo, francese, arabo e cinese e dopo aver giocato nella parte riservata al ristorante, gli utenti potranno spostarsi nelle altre aree dell’hotel.
David Rodriguez, vice presidente del reparto Risorse Umane di Marriott International spiega: “Marriott in vista di espandersi sempre di più verso un mercato globale e poiché intende attirare soprattutto i Millennials – ovvero i giovani con un’età compresa tra i 18 e 27 anni – all’interno del proprio organico, deve trovare nuovi canali e nuovi modi per interessare questa nuova generazione alle professioni alberghiere; giochi e tecnologia sono senz’altro gli strumenti migliori.
Ma Marriott non è e non rimarrà un caso isolato, non molto tempo fa già la Pepsi ha creato un’applicazione per il reclutamento e molte altre aziende molto facilmente potrebbero seguire questo trend.
È nato un nuovo strumento di Facebook che metterà fine ai tradizionali sondaggi telefonici; si chiama “Facebook Questions”. Oltre ad essere simpatico e utile, è capace di creare un effetto virale immediato.
Le prime aziende ad utilizzare questo strumento all’interno della propria strategia di social media marketing sono state Starbucks, la più grande catena internazionale di caffetterie e il marchio Gucci. I risultati sono stati immediati: 37.720 risposte per Starbucks in 3 settimane, mentre Gucci ha sapientemente invitato i suoi clienti a suggerire abbinamenti, a votare il modello di borsa da regalare alla mamma per la sua festa, a indicare le spiagge più cool dove indossare un capo del marchio.
Cerchiamo di capire come funziona e come sfruttarlo al meglio per creare un ritorno sulla pagina del nostro albergo. Gli spunti sono moltissimi, l’importante è ricevere quante più risposte visibili agli amici degli amici per creare un effetto virale che desti curiosità.
Come creare un sondaggio – Per inserire una domanda vi basterà cliccare sull’icona che troverete sulla sinistra della home page della vostra pagina di Facebook. Vi basterà inserire il quesito che volete porre e potrete aggiungere delle risposte pre-impostate. Dando delle opzioni, faciliterete il compito a chi vorrà rispondere, ma potrete anche consentire a chiunque di aggiungerne di nuove. Una volta pubblicata, la domanda si diffonderà molto rapidamente, poiché sulla bacheca di ognuno comparirà una riga di notifica. Il passaparola sarà esponenziale perché, anche coloro che non sono fan della vostra pagina, o non sono vostri amici, potranno rispondere e le probabilità che diventino vostri fan aumenteranno di certo. Creare curiosità è, quindi, fondamentale. Per fare questo bisognerà porre delle domande che siano accattivanti; le possibilità sono infinite e dalle risposte dei fan riuscirete a capire meglio i loro gusti, le loro aspettative sulla vacanza, ma anche carpire idee e suggerimenti.
Basti pensare al noto marchio italiano di yogurt Activia di Danone che ha citato nella propria pubblicità “Lo avete scelto voi su Facebook”. Pensate alla facilità con cui potrete ottenere dei suggerimenti da coloro che vivono l’albergo da clienti.
Ponete domande che riguardino direttamente i servizi in albergo, come: “Cosa vorreste trovare nel frigobar?” o “Cosa renderebbe il buffet della colazione indimenticabile?”, o ancora “Quale nuovo servizio vorreste trovare in albergo?”;
in alternativa potreste chiedere “Qual è il locale più trendy per trascorrere le serate estive in Riviera?”, “Qual è il piatto migliore che avete assaggiato durante la vostra vacanza?”.
Questo potrebbe essere il modo migliore per creare del co-marketing con bar, ristoranti, discoteche vicini al vostro albergo. Incentivando, poi, le risposte attraverso dei piccoli omaggi ai clienti vi assicurerete un’alta percentuale di risposte.
Attenzione, però, non abusatene, rischiereste di creare un effetto negativo. Nel marketing e ancor più nel social media marketing, dove il contatto con i potenziali clienti è diretto, è facile instaurare buone relazioni ma ancor più rovinarle. Datevi un obiettivo, pensate a cosa veramente vi interessa sapere e ponete la domanda sperando che siano in tanti a darvi una risposta.
Essere presenti nelle cosiddette “piattaforme sociali” sembra essere diventato indispensabile oggi anche per il mercato dei viaggi: bisogna essere presenti ad ogni costo. L’impressione generale è, tuttavia, che ognuno pubblichi il medesimo contenuto con l’errata convinzione che ne avremmo percepito l’unicità e autenticità. Cosa serve, invece, per distinguersi dalla massa. Ecco alcuni suggerimenti per fare sì che la vostra presenza sulle piattaforme “social media” abbia una reale efficacia nel rafforzare la vostra hotel experience:
Pianificate la vostra attività “social”. Molti alberghi sono sulle piattaforme “sociali”, aggiornano lo status, pubblicano le info o twittano con grande scrupolosità ma hanno solo una vaga idea del perché lo fanno? Da una recente ricerca della HSMAI risulta che solo il 40% degli hotel attivi hanno una reale strategia “sociale”. Preparate un piano strategico semplice che definisca gli obiettivi, le risorse, le responsabilità e la frequenza di uscite per non correre il rischio di sprecare tempo e creare confusione sul marchio del vostro albergo e sul suo posizionamento.
Lavoro di squadra. Se le vostre piattaforme sociali devono avere un’unica voce distintiva, ricordate che “dietro le quinte” c’è sempre uno sforzo comune condiviso all’interno dell’azienda: ecco perché sono necessarie riunioni periodiche di confronto per analizzare i feedback e le statistiche e stabilire, di conseguenza, obiettivi e uscite per la settimana seguente. Impegno. Per loro tradizione gli albergatori, sono dei fenomenali raccontatori di storie. L’andirivieni continuo di clienti è per loro una risorsa inestinguibile di contenuti a cui attingere. Ciononostante la maggior parte del contenuto che si vede in giro è trito e poco entusiasmante. Se ai vostri “follower” o “fan” “non piace” o commentano o condividono ciò che pubblicate, è un primo segnale del fatto che non state curando i vostri contenuti. Impegnarsi vuol dire raccontare storie avvincenti che catturano l’immaginazione dei viaggiatori e convincerli a far parte della vostra hotel experience.
Customer-generated-content. Il contenuto ideale per la vostra presenza “sociali” è quello generato dai clienti, ancora più di quello creato da noi. Organizzate concorsi per incoraggiare la condivisione di storie, fotografie e video. Ricercate su YouTube e Flickr per foto e video dell’hotel e chiedete ai proprietari di condividerli su Facebook. Alzatevi dalla vostra poltrona e con una videocamera e un bloc notes andate a parlare con gli ospiti e il personale. Questo cosa significa? Contenuti freschi e nuove connessioni potenziali da creare.
La brand reputation. Non sottovalutate l’analisi della vostra Brand Reputation. Su Facebook e Twitter si chiacchiera molto, ma le decisioni reali si prendono su siti come Tripadvisor o Trivago. Un recente studio di PhoCusWright ha trovato che più dei due terzi di coloro che acquistano viaggi on line sono influenzati dalle recensioni. E’ ora di rimboccarsi le maniche e cominciare a prendersi la responsabilità di rispondere al feedback degli ospiti.
Analisi e monitoraggio. Il successo del vostro piano “social” si misura non solo in quanti tweets o fan avete nel profilo del vostro hotel ma nel coinvolgimento (visitatori unici, tempo nel sito e frequenza), nella conversione in prenotazioni (Google Analytics, e tracciatura dei codici promozionali) e nella reputazione della vostra azienda e l’interazione con e tra i vostri ospiti. Usate gli strumenti di analisi e monitoraggio dei risultati che vi forniscono le piattaforme “sociali” e non per valutare le vostre attività e misurare la vostra quota di mercato e la guest satisfaction. Prendetevi il tempo per capire i numeri e comprendere quali canali vi stanno facendo conseguire i migliori risultati.
A titolo di esempio di come deve essere la presenza di un hotel sulle piattaforme sociali, segnaliamo il Grand Velas All Suites & Spa Resort a Purto Vallarta in Messico su Facebook, su Twitter, su Flickr e su Youtube.
Torna, dopo il grande successo dello scorso anno, la seconda edizione della Settimana del Baratto organizzata dal portale www.bed-and-breakfast.it e che si svolgerà dal 15 al 21 novembre 2010.
Per una settimana, nei bed and breakfast affiliati al portale che aderiranno all’iniziativa, si potrà soggiornare gratis, o meglio, barattando beni o servizi in cambio di ospitalità.
L’iniziativa, promossa per la prima volta lo scorso anno, ha suscitato molta curiosità ed entusiasmo, addirittura su Facebook ha oltre 12.000 fan.
I bed and breakfast che aderiranno abbandoneranno per una settimana il concetto del denaro per lasciare posto alla condivisione di qualcosa di molto diverso. “Non quello che hai ma quello che sei o che sai fare”: questa è la filosofia della Settimana del Baratto.
In tempo di crisi e di ristrettezze, dunque, si tende a fare di necessità virtù ritornando alle origini e agli albori dell’economia sfruttando all’opposto un canale innovativo per la promozione, il web.
In rete si possono trovare infatti diversi siti che traggono ispirazione dalla moda americana degli swap party durante i quali ci si ritrova per scambiarsi beni o servizi.
La Settimana del Baratto accantona il denaro per lasciare spazio alla componente umana e al piacere di vivere nuove esperienze che nascono condividendo la propria casa con degli estranei.
E quale migliore tipologia di struttura risulta più adatta se non i bed and breakfast dove spesso la gestione e, di conseguenza, l’accoglienza sono a livello familiare?
Le possibilità di scambio possono essere infinite. Qualche esempio?
Sapete fare delle ottime torte? Scambiatele per un weekend.
Oppure avete troppi libri di cui vorreste disfarvi o che non sapete più dove mettere?
Portateli con voi e usateli come moneta di scambio.
E allora mettete in moto originalità e ingegno, empatia e fantasia perché per una settimana potrete concedervi una vacanza senza portafoglio, condividere esperienze e instaurare nuove relazioni di fiducia e di amicizia.
Il baratto dunque è trendy: un modo piacevole e insolito per girare e conoscere l’Italia.
Li possiamo identificare con quelli nati a cavallo del 2000, che molti definiscono Millenials o Net Generation. La tecnologia sin dalla tenera età ha avuto un impatto determinante su ogni aspetto della loro vita. Con il recente boom di Skype, degli Ipod, dell’Ipad, dell’Iphone, del Blackberry, dei laptop ultraleggeri e delle connessioni ultraveloci wireless, non c’è da stupirsi se hanno imparato ad adottarli e ad adattarli alle loro modalità di comunicazione.
Sono cresciuti prima con i giochi educativi online, poco dopo con la Playstation e prima di quanto potessimo immaginare sono diventati esperti di computer e smartphone diventando forza d’acquisto dominante e uno dei principali influenzatori del mondo turistico online. Sono fiduciosi, sfacciati, spontanei proprio per la loro giovane età e, seppure almeno inizialmente, il loro potere d’acquisto sia legato a quello dei genitori, hanno soldi da spendere e li vogliono spendere per viaggiare. E’ il momento di rimboccarsi le maniche per guadagnarsi la loro fiducia.
Se siete interessati a questo particolare segmento, è fondamentale assicurarsi che la vostra attività di marketing sia al passo con i tempi e contribuisca a creare un’immagine della vostra azienda compatibile con le loro aspettative. Il modo migliore per farlo è di raggiungerli dove già sono, ossia in rete. Assicuratevi che i vostri messaggi siano freschi, attraenti e non “stantii”. Per catturare l’attenzione e stimolare la fedeltà di questo nuovo segmento di mercato, segnaliamo cinque punti chiave:
1.Freschezza
Pensate fuori dal coro. In ogni vostro messaggio di marketing raccontate una storia e veicolatelo sulle principali piattaforme “sociali” come Twitter, Facebook o Flickr. Per far sì che la vostra voce venga ascoltata è necessario utilizzare i Social Media. Ricordate però che la strategia di Social Media marketing richiede tempo, attenzione, energia e continuo aggiornamento sui trend e le novità su web. Più tempo vi dedicherete, maggiore sarà la probabilità di apparire agli occhi degli utenti giovani, freschi e in grado di capire i loro bisogni. Si tratta di un mercato “sempre connesso” e attratto dalle novità, dalle idee creative, rivoluzionarie e stimolanti. Mostrare loro un’immagine formale, piatta o scontata non attrarrà la loro attenzione.
2.Conversazione
Una volta che siete riusciti a guadagnare l’attenzione degli utenti non commettete l’errore di “sedervi sugli allori” convinti che siano diventati “vostri” per la vita. I Millenials non si scomoderanno ad indicare le proprie preferenze sulle comment card e consegnarle alla reception. Sono sempre collegati alla “rete” e commentano le loro esperienze positive o negative in diretta sin dal check in usando Twitter, Facebook o i loro cugini. E’ perciò fondamentale essere presenti sui Social Media per intercettare la conversazione di questa generazione, per seguire i loro pensieri e le loro opinioni. Creando un dialogo che solleciti la loro sensibilità vi permetterebbe di ottenere la loro fiducia, generare feedback positivi e distribuire il vostro messaggio ospitale.
3.Creatività
Come detto, il marketing tradizionale non funziona con i Millenials. E’ necessario un sforzo di creatività per catturare la loro attenzione. Assicuratevi di essere presenti sulle molteplici piattaforme sociali ed usatene la popolarità per convogliare interesse verso la vostra attività.
State attenti a ciò che sta succedendo; per esempio, stanno crescendo nuovi social media basati sulla geolocalizzazione in grado di aprire spazi di nuovo business per il vostro albergo come Foursquare o Google Latitude che fondono il mondo online con la realtà, o Favorite Places di Google, prossimamente anche in Italia. Si tratta di un codice a barre adesivo da applicare sul vetro della porta d’ingresso. Un codice a barre particolare, non fosse altro perché non ci sono barre, bensì una serie di puntini disordinati. Si chiama Qr-code o codice bidimensionale, e ha la caratteristica di poter essere decifrato anche da un telefonino evoluto come l’iPhone, il Blackberry Storm o un terminale Android.
Una semplice “foto” dal cellulare, in pratica, attiverà un link istantaneo fra il mondo fisico e quello web. Il telefonino così mostrerà la corrispondente pagina web di Google Place Page, il grande database di Google Maps che raccoglie le informazioni dettagliate di tutti i principali luoghi del Pianeta: gli orari di apertura, le carte di credito accettate, i menu, le recensioni degli addetti ai lavori e degli utenti e magari i buoni sconto da presentare alle casse.
4.Esperience, experience, experience
Il popolo della Net Generation si differenzia dai cosiddetti Baby-Boomers perché più attento a cosa c’è da fare durante il viaggio. Vogliono vivere un’esperienza di cui potersi vantare e che possa sorprendere i loro amici al ritorno a casa. Questo è evidente dal boom di nuovi alberghi a tema, dal design stravagante o alle esperienze di soggiorno e viaggio inusuali e fuori del comune.
E’ necessaria una certa dose di originalità che deve essere tradotta anche online in modo da generare interesse e attenzione sul mercato. E’ importante quindi considerare quale è la vostra identità online e cosa comunica il vostro brand. Potete scegliere uno stile di design che possa avere un appeal universale, ma aggiungete sempre un tocco di incisività per superare i confini dell’età: è questo ciò che fa la differenza.
5.Ora è il momento giusto
Il momento per fare marketing verso questo segmento è giunto. Anche se molti operatori potrebbero pensare che attualmente la Net generation non disponga del potere di acquisto necessario, ricordante che rappresenta il futuro del vostro business. Non è infatti sufficiente improvvisare e ottenere di “punto in bianco” la loro fedeltà. Questo segmento risponde ad elementi di brand identity propri dei Social Media e all’idea di corteggiamento sottoforma di amicizia e di dialogo. Si tratta di clienti non interessati ad una azienda che dica loro di cosa hanno bisogno o che cosa dovrebbero desiderare: loro lo sanno già, hanno le idee chiare Quello che cercano è un tipo di relazione basato sulla reciprocità. Più cercherete di parlare a questa generazione e mostrerete di comprendere la loro cultura, maggiore sarà la probabilità che rispondano al vostro messaggio quando saranno “grandi”, avranno uno stipendio ed il loro potere d’acquisto sarà maggiore.
Siete su Facebook? Avete ancora usato Twitter? Entrambe le domande trovano una risposta all’interno del tamtam sui social media per la crescita esponenziale nel loro uso in qualità di “mezzi di comunicazione sociale”; rispondere ad un desiderio insaziabile, in verità sempre esistito, di “rimanere connessi” con gli altri. Ma come queste nuove forme di “interconnessione sociale” stanno influenzando la scelta dei consumatori al momento di valutare ed acquistare servizi turistici? I risultati potrebbero sorprendervi.
Da una ricerca di pubblicata recentemente da Ypartnership (in collaborazione con U.S. Travel Association) almeno 6 viaggiatori attivi su 10 (59%) ha visitato un sito di social network. Le attività più popolari svolte su questi siti sono quelle di caricare video/foto (49%) e giudicare prodotti o servizi (46%). Circa un quarto ha visitato una chat room e/o inviato contenuti ad un blog. Quasi la metà (46%) controlla il loro sito almeno una volta al giorno.
Facebook gode della più alta incidenza di visita (quasi la metà dei viaggiatori attivi hanno visitato il sito, e un terzo vi hanno creato una pagina personale), mentre circa un quarto dei viaggiatori attivi hanno visitato MySpace. Entrambe le percentuali sono cresciute significativamente a distanza di appena un anno. Per quanto riguarda i siti di ricerca sociale per i contenuti, l’incidenza di visitatori di YouTube eclissa quelli di TripAdvisor con un ampio margine.
Ma in quale misura i contenuti reperibili su questi siti influenza la scelta del consumatore quando si tratta di valutare e selezionare i fornitori di servizi di viaggio? Attualmente non molto, perché la visita del sito ai fini della pianificazione di viaggio rimane piuttosto basso. A titolo di esempio, solo 1 su 10 utenti di Facebook cerca consigli su destinazioni o fornitori di servizi di viaggio, e solo 1 su 20 ha aderito ad una comunità di utenti che hanno interessi comuni di viaggio:
% Le Travel Applications su Facebook
11 Chiede consigli di viaggio
8 Chiede consigli per un fornitore
6 Ulteriori informazioni su offerte di viaggio
5 Aggiornamento sulle destinazioni e i fornitori
5 Prendere parte ad una comunità con i medesimo interessi di viaggio
fonte: Ypartnership/US Travel travelhorizons™
Si tratta della realtà attuale, comunque e su un bacino di utenza non europeo. Quanto velocemente i risultati possono cambiare è una questione di tempo considerato il rimarchevole tasso di penetrazione che questi siti hanno raggiunto in un così breve periodo.
Per un approfondimento sul mondo dei Social Media e sulle implicazioni sul mondo turistico-alberghiero visitate la sezione riguardante i prossimi seminari di Teamwork sul social media marketing.
Se pensavate che Tripadvisor fosse l’unica sfida in corso per fronteggiare i commenti e le recensioni online dei clienti, ora dovrete rivedere i vostri piani. Non più di due mesi fa, infatti Google ha introdotto una nuova funzione installabile nella Google Toolbar in grado di rimescolare le carte in tavola. Attualmente Google Sidewiki – questo il nome della novità – è attivo solo per i due browser principali, Internet Explorer o Firefox.
Cos’è Google Sidewiki?
- È un nuovo prodotto che permette a tutti coloro che dispongono di un account Google e che hanno preinstallata la Google Toolbar di inviare e leggere commenti su ogni pagina web.
- In buona sostanza è una finestra che compare di lato ad ogni pagina web visionata.
- Ogni commento inviato non appare in ordine cronologico, ma in ordine di pertinenza. Questo è stabilito attraverso un algoritmo dedicato, creato direttamente da Google.
- Chi legge può inviare un voto relativo ai commenti degli altri utenti, classificandoli secondo una propria scala di valori. Il punteggio assegnato contribuisce a stabilire la graduatoria di rilevanza e pertinenza dei siti web ai fini della loro indicizzazione.
- Una delle funzionalità di Sidewiki consente di condividere i commenti inviati con gli altri social media come Twitter o Facebook.
Quale impatto può avere sulla vostra attività?
- Gli utenti che navigano sul vostro sito potrebbero ricevere i feedback e i commenti di Sidewiky automaticamente, addirittura senza avere visitato siti come Tripadvisor.
- Nonostante Google Sidewiki non abbia ancora una vasta diffusione, il suo contenuto può essere visibile nei motori di ricerca. Ciò significa che i clienti possono avere accesso diretto, tramite la ricerca per parole chiave, ai commenti di Sidewiki in merito al vostro albergo.
- È importante non fasciarsi la testa e pensare che tutti i commenti che giungeranno al vostro sito saranno negativi; ci saranno sicuramente utenti di Google Sidewiki che lasceranno commenti positivi. Compito vostro sarà porre le basi affinché ciò avvenga.
- La funzione che consente la condivisione con i social media ne conferma l’importanza della vostra presenza all’interno di essi e permette di interagire con la loro popolazione.
- Lo strumento Sidewiki è un altro metodo per Google per collezionare informazioni e opinioni su un determinato sito. Ecco perché è molto probabile che le informazioni di Sidewiki saranno utilizzate in futuro come fattore di classificazione ai fini dell’indicizzazione.
Raccomandazioni
- Le due cose necessarie per usare Google Sidewiki sono un account Google e la Google Toolbar, preventivamente scaricata ed installata. Se ancora non avete provveduto, raccomandiamo di farlo per cominciare così a fare esperimenti per familiarizzare con questa nuova funzione.
- Dovreste monitorare i commenti di Sidewiki sul sito, proprio come fate con le recensioni di Tripadvisor. Il programma è stato appena lanciato quindi difficilmente avrete commenti a sufficienza per costituire una massa critica; considerate però che è destinato a cambiare nel tempo e ad evolversi fino ad essere rilevante.
- Cominciate a pensare alla strategia da utilizzare per rispondere ai commenti. Molti alberghi hanno già attuato le procedure per controbattere a quelli su Tripadvisor. Si potrebbe predisporre una strategia simile anche per i commenti lasciati su Google Sidewiki.
Si stima che siano decine di milioni gli utenti internet che hanno la Google Toolbar installata. Se consideriamo il fatto che di questi solo una parte utilizzerà la nuova funzione, abbiamo a che fare con una audience potenziale non esattamente sterminata ma sufficientemente ampia da non essere ignorata.
Sei interessato a migliorare la tua strategia sul marketing online o semplicemente vuoi lasciarci un commento?
Dei Social Network se ne parla ampiamente sul web e non solo e anche noi abbiamo già toccato questo argomento così attuale.
Facebook, in particolare, è il canale più diffuso e popolare per creare una rete sociale. Perché allora non sfruttare questo potente mezzo per valorizzare la propria attività nel settore dell’accoglienza turistica?
Essere su Facebook è diventato quasi un imperativo categorico, tra gli In&Out è sicuramente ai primi posti nelle azioni da attuare per incrementare la visibilità.
Ecco i nostri 10 comandamenti per muoversi con destrezza nell’universo FB:
1. Crea un profilo pubblico per il tuo albergo, poiché è vietato registrare la propria attività attraverso un profilo personale
2. Costruite una pagina di presentazione suggestiva, differenziate positivamente il vostro albergo per attrarre più utenti possibili
3. Dedicate tempo a Faceboook, aggiornate continuamente il profilo con tutte le novità
4. Se organizzate un evento comunicatelo a tutti gli utenti raggiungibili tramite la creazione di un gruppo al quale ognuno può iscriversi per aderire all’evento
5. È utile talvolta usare Facebook ADS, ovvero banner Pay Per Clik a pagamento, che compaiono a destra del profilo degli utenti
6. Valorizzate la vostra pagina con video e foto della vostra struttura
7. Non pubblicizzatevi in modo troppo palese, ricordatevi che siete ospitati in un social network e che non siete all’interno del vostro sito
8. Nella vostra pagina mettete il link del vostro sito in modo che l’utente facilmente possa conoscervi meglio
9. Navigate e curiosate all’interno del Social Network per recuperare informazioni sugli utenti, capire le esigenze e vedere cosa propone la concorrenza
10. Siate su Facebook per ampliare i vostri canali di comunicazione, ma con cautela. Non ci sono regole scritte da seguire, il nostro suggerimento finale: usate sempre il vostro buon senso!