Marketing turistico Teamwork Rimini
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Negli ultimi anni abbiamo assistito, anche in ambito alberghiero, ad uno sviluppo tecnologico vertiginoso. Nuovi dispositivi che offrono agli ospiti maggiori comodità e controllo con un semplice touch.
Sono molte le strutture ricettive che hanno introdotto e quotidianamente usano le tecnologie: database informatizzati, sistemi gestionali evoluti, comunicazione tramite programmi di messaggistica, web-cam, social network, palmari per prendere le ordinazioni al ristorante.
Tutti, consumatori e imprenditori, indistintamente utilizzano l’high-tech: molti clienti fanno check-in tramite Foursquare e twittano foto e commenti direttamente dalla camera d’albergo, analogamente gli hotel cercano di incrementare il loro appeal tramite un’immagine quasi futurista.
Immagine che influenza soprattutto quei viaggiatori che, perennemente collegati, non possono vivere senza Iphone, Ipad e computer alla mano: in tal caso diventa più semplice lasciare casa propria grazie alle tecnologie che possono trovare identiche e, anzi ancora più sviluppate, in albergo.
Check-in digitale, Ipad con servizio concierge e mappe locali, pannelli di controllo touch screen, televisori led direttamente inseriti nello specchio del bagno e collegamento del proprio computer o telefono al televisore per vedere film o ascoltare musica: questi sono i nuovi aspetti che attraggono l’ospite tecnologicamente avanzato.
La catena Aloft di Starwood, ad esempio, è stata una delle prime a introdurre il check-in automatico. Questo sistema permette agli ospiti di bypassare il tradizionale check-in utilizzando un chip di radio frequenza, detto RFID, identificato dal loro dispositivo mobile. A ogni ospite Starwood, poi, viene consegnata una RFID card che è automaticamente programmata in base alla camera assegnata nel momento dell’arrivo, così basterà ritirare la chiave ed entrare comodamente in stanza, senza troppe attese.
A Hong Kong, dove la tecnologia non conosce limiti, l’Upper House al bancone del bar ha messo a disposizione un tablet tramite cui fare check-in e allo stesso tempo farsi un’idea delle offerte in corso, delle amenities delle camere, del ristorante e degli eventi in programmazione.Altro esempio di innovazione tecnologica a Hong Kong è al JW Marriott che ha dotato le camere di un sistema di controllo touch screen posizionato accanto al letto che consente di visualizzare la mappa e documentarsi sugli eventi della città.
E ancora, passando a Las Vegas, al Mandarin Oriental gli ospiti possono usare la tv lcd per modulare le luci e la temperatura della camera, nonché spostare le tende con un semplice click. Poi, invece del solito e fastidioso allarme della sveglia mattutina, si può optare per un risveglio soft grazie alla programmazione anticipata delle tende che si aprono all’ora stabilita facendo entrare dolcemente la luce, dimenticando così il terribile trillo dell’orologio. Oppure l’ospite potrà decidere se a dare la sveglia sarà il suo programma tv preferito tramite accensione automatica della tv.
Con un semplice click il Mandarin Oriental permette ai propri clienti di effettuare numerose attività: richiedere il servizio pulizia immediatamente, visualizzare l’importo di tutte le spese effettuate in albergo aggiornate in tempo reale o informarsi sui voli dell’aeroporto.
A completare il tutto, un kit tecnologico, costituito da Ipod, cavo VGA, cavo audio, cavo ethernet e un accessorio per collegare cellulare e ipad alla tv. Innovativo il Valet Closet, un contenitore posizionato vicino all’entrata di ogni camera che consente di non essere disturbati quando la biancheria pulita è pronta. Tutte le consegne, infatti, vengono depositate nel Valet Closet e in quel momento una spia sul touch screen vicino al letto si accenderà facendo capire che la biancheria è pronta.
I dispositivi, però, non si limitano solo alle camere, ad esempio, Le Parker Meridien di NY offre la migliore tecnologia in ambito fitness, mettendo a disposizione una stanza con tutti gli attrezzi della Wii, dando la possibilità di giocare a tennis con un avversario virtuale, o di correre in un percorso simulato con tanto di variazione di pendenza, di suolo e finanche di paesaggio.
Il futuro tecnologico all’interno degli hotel porta in sé infinite possibilità e, nonostante alcuni ospiti ne vengano un po’ spaventati, in realtà, se si vuole, tutto viene semplificato: potete decidere in qualsiasi momento di utilizzare e sfruttare i dispositivi per le vostre attività, oppure di staccare ogni spina e stare tranquillamente “disconnessi” da tutto e da tutti.



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L’industria dell’ospitalità è in continuo fermento e in cerca di nuove strategie per rispondere alle esigenze di un cliente mutevole e multiforme. Hotel Magazine ci segnala come alcune catene si stanno muovendo per quanto riguarda il servizio breakfast.

breakfastjpgCome primo esempio, indichiamo Starwood, che attraverso la collaborazione tra Illycaffé e lo chef Jean-Claude Vongerichten, sta cercando di rivitalizzare i propri programmi riguardanti il breakfast servito negli hotel facenti parte del brand Le Meridien.

La partnership con Illycaffé ha lo scopo di plasmare un’esperienza completa a base di caffé: dalle proposte fredde a quelle calde, affiancate alle ricette, in formato cartaceo disponibile al cliente, che includono come ingrediente proprio il caffè. Come passi successivi, un hotel del brand diventerà un vero e proprio laboratorio del caffè, dove Illy potrà testare i prodotti e dare vita a nuove esperienze per il cliente e introdurre la figura di un “mastro barista”, ossia uno specialista che contribuisca ad implementare la cultura del caffè tra tutti gli hotel facenti parte del brand.

Per soddisfare l’esigenza di trovare qualcosa di nuovo nel breakfast (manifestata come risultato di un’indagine condotta in Asia), Le Meridien ha, inoltre, lanciato una nuova proposta di elisir rivitalizzanti costituiti dalla combinazione di frutta e verdure (come arance, carote e lamponi) con erbe e spezie (come chili, chiodi di garofano e pepe) o come nuove interpretazioni di classici del breakfast come le uova affogate.

Un’idea non proprio nuova ma tornata recentemente di moda è quella di servire la colazione sotto forma di veri e propri dessert monoporzione.
Witcher, chef al Four Seasons di Seattle, ha cominciato da qualche mese a proporre agli ospiti piccole ciambelle con panna oppure sorbetto e composta di melograno. Dopo il successo ottenuto sta provando con la composta di rabarbaro e il sorbetto di formaggio. “La principale ragione è quella di offrire all’ospite un’esperienza che non avrebbe potuto vivere altrimenti,” dice Witcher, “Cambiare i sapori dei condimenti è dove lo chef comincia a giocare con gli ingredienti e il cliente ha la possibilità di provare qualcosa di fuori dal comune”.

biscottoUn’altra corrente di pensiero è quella che va contro l’innovazione: “Credo fermamente che la cosa più importante, in termini di servizio e di erogazione del cibo, sia l’abilità di “leggere” un cliente e fornire esattamente l’esperienza corretta giusta per lui” dice Felipe Gomez-Kraus, F&B Manager al Rosewood Sand Hill di Menlo Park in California. Condivide questo assunto Susan Terry e Brad Nelson corporate chef di Hyatt e Marriott dal blog In The Kitchen che insistono sul fatto che per quanto il buffet possa essere sempre più ricco e vario di prodotti, la scelta si orienterà, nella stragrande maggioranza dei casi verso ciò che mangiano di norma a casa. Il cliente vuole che la propria alimentazione mattutina sia regolare e abitudinaria. In questo caso la chiave è migliorare la tempestività del servizio e coinvolgere ulteriormente il personale nel far percepire al cliente il valore dell’esperienza che sta vivendo.



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Immaginate di ordinare una bibita durante un pranzo toccando solamente il tavolo. Immaginate di creare e spedire istantaneamente una cartolina con la foto delle vacanze a parenti e amici, in modo semplice e veloce con un tocco della mano mentre avete ancora gli infradito ai piedi e siete in un incantevole luogo di vacanza.
E’ quello che permette Microsoft Surface, un display da 30 pollici a forma di tavolo con un’interfaccia intuitiva senza mouse né tastiere che piccoli gruppi di persone possono usare contemporaneamente in modo interattivo.
Surface è stato già adottato presso gli Sheraton Hotel & Resorts, il marchio Starwood e presso l’Hotel Rio di Las Vegas.
Lo scopo è quello di fornire ai clienti un servizio di qualità superiore, l’innovativo prodotto sarà nelle nuove reception degli hotel, garantendo agli ospiti la possibilità di navigare, ascoltare musica, creare le loro playlist, spedire foto a casa, scaricare libri e persino ordinare cibi e bevande, semplicemente utilizzando la propria carta di credito o la carta fedeltà dell’hotel.



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