Secondo un’indagine condotta dalla rivista “Hotels”, i migliori web designer sul mercato hanno evidenziato che sono essenzialmente due cose a rendere, al giorno d’oggi, un albergo effettivamente “presente” sul web: un booking engine semplice da comprendere e davvero funzionale che sia accessibile da ogni pagina e tante tante fotografie di grande qualità.

La scelta di immagini spettacolari fa la differenza, ma state attenti a non tradire le aspettative dei clienti. “Non mostrate solo le camere migliori,” – suggerisce Will Powley di Mad*Pow Media Solutions – “mostrate loro tutte le tipologie di camere disponibili, per evitare che i clienti si sentano delusi e in un certo senso truffati se non hanno potuto prenotare nella vostra suite o nella camera con la vista panoramica”.

Troppi siti sono affollati da informazioni spesso inutili e che spesso non riescono a trasmettere la reale personalità della struttura e l’atmosfera che vi si respira. Il contribuito che può garantire un set di immagini di grande impatto è decisamente maggiore, se confrontato con l’eccesso di informazioni superflue che spesso sono riportate. La sintesi è fondamentale. Ogni pagina deve contenere non più di due paragrafi di testo.

Aggiornate i contenuti del sito
Come le strutture alberghiere, anche i siti hanno bisogno di interventi di ammodernamento continui e frequenti, per mantenersi sempre freschi ed accattivanti. A questo proposito sarebbe opportuno rivolgersi a web designer esperti con i quali stabilire un piano a lungo termine che consenta di aggiornare spesso i contenuti dinamici (“offerte, promozioni, ecc.) senza stravolgere l’architettura del sito, il quale andrebbe, comunque, ristrutturato completamente ogni tre anni.

Vendete un’esperienza
Quanto detto finora indica cosa è realmente determinante per far comprendere la proposta dell’hotel; ma cosa rende unico il nostro prodotto rispetto ai concorrenti? Peter Yesawich Jr, vice presidente di FL2, suggerisce che ciò che bisogna vendere oggi non è una camera d’albergo, ma un’esperienza. Se ciò che promuoviamo di norma appartiene alla sfera degli aspetti tangibili come un letto confortevole, una piscina, un tv color a schermo piatto, piuttosto che una ricca colazione, ciò che in realtà è importante oggi è vendere una location, uno stile di vita, un modo di vedere le cose, un’esperienza che coinvolga tutti i sensi e in cui il cliente riesca a immedesimarsi. Ogni struttura ricettiva ha una sua personalità costituita dalle persone che vi lavorano, dall’atmosfera di cui è pervasa e dalle caratteristiche del contesto in cui si trova. Nella costruzione del nostro sito dobbiamo cercare di trasmettere questi valori. Ma attenzione a non commettere errori.

Gli errori da evitare?
• “Il peggiore errore che un albergo può fare è di non avere un sistema di navigazione intuitivo. Il nostro potenziale cliente potrebbe stancarsi e allontanarsi dal nostro sito.” -Shane Ettestad, Vice Presidente di innovation per TravelCLICK
• “Il desiderio di rendere un sito web come un aspetto di stampa porta a difetti nella funzionalità e l’usabilità di un sito. Il sito dovrebbe essere l’espressione di una proprietà, non il duplicato del materiale stampato ornato di inutili campanelli e orpelli tecnologici.” R.-Adam Cagle, managing director di 689 Design
• “Molti siti di strutture alberghiere sono eccessivamente ricolmi di offerte commerciali che distraggono l’ospite e che dovrebbero essere rivisti e rimodellati, l’attività di upsell dovrebbe essere stessa parte dell’esperienza che proponete, piuttosto che qualcosa di buttato in faccia” -Will Powley, chief creative officer di Mad*Pow

Che cosa rende un Sito Web alberghiero di successo?
• Un sito che immediatamente crei un’esperienza e consenta al visitatore di seguire un percorso chiaro, che si tratti di prenotare o di passare da una pagina e all’altra che impegni l’hotel su ogni livello —Todd M. Brook, president of envisionit media inc.
• Un Sito Web di successo consente agli utenti semplicemente di visualizzare nel concreto quella che è per loro l’esperienza ideale di soggiorno in hotel” —Kenn Fine, creative director di Fine Design Group.