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Editoria: Articoli pubblicati |
La camera si trasforma |
Hospitality News |
03-2009 |
| Anche il viaggiatore più originale e stravagante ha bisogno che la struttura ricettiva garantisca e faccia percepire una sensazione fondamentale per il proprio benessere: la sicurezza. Questa esigenza è stata in parte risolta dalla camera tradizionale, i cui elementi essenziali sono pochi e ognuno di questi simboleggia un concetto particolare: letto uguale relax, bagno uguale benessere, salotto uguale socialità, armadio uguale mostra di sé, piani d’appoggio uguale lavoro. Ultimamente però si sta rivoluzionando il modo di costruire la stanza d’hotel e questi elementi talvolta si fondono, si mescolano, cambiano ordine costitutivo e a volte anche funzione. Spesso le barriere tra zona letto e bagno tendono a sparire, diventando solo una parete in vetro trasparente che si affaccia sull’ambiente dedicato al riposo (come al CitizenM di Amsterdam). Altre volte la camera viene concepita come un open space, un continuum in cui le divisioni sono solo delle tende, come ha progettato l’originale architetto Zaha Hadid. Alla Maison Moschino l’albergo appartenente agli Hotel Philosophy che sta aprendo a Milano, il letto diventa un’esperienza unica: al posto della testata ha un abito da sera oppure è completamente ricoperto da un tappeto di petali rossi (www.mobygest.it). Cambia quindi proprio la funzione delle stanze, pensate non solo per riposare e poggiare i propri effetti personali ma come esperienza di grande piacere ed emozione. Camere, insomma, da ricordare |
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