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Editoria: Articoli pubblicati |
Wellness: moda, tendenza o business? |
Hospitality News |
07-2007 |
Wellness, parola magica che per molti significa soddisfazione di un bisogno a volte insostenibile di armonia psicofisica, relax e recupero energetico, bellezza e ringiovanimento; ma per qualcun altro significa business e guadagno.
Un indicatore della crescente importanza del settore benessere è il numero di eventi, fiere e manifestazioni italiane dedicate al wellness e al fitness: solo nei primi tre mesi del 2007 si sono tenuti ben 23 eventi e fiere di rilievo nazionale. Nel corso del 2006 le manifestazioni sono state 40.
Si moltiplicano i centri benessere con formule “one day”, le varietà di linee di prodotti per il corpo, di terapie e massaggi; gli articoli sul benessere riempiono le pagine dei giornali e delle riviste, mentre le aziende mettono a disposizione dei dipendenti fitness corner, se non addirittura spazi dedicati esclusivamente ai trattamenti benessere. Anche gli aeroporti hanno fiutato il business e da oggi si può impiegare il tempo d’attesa concedendosi un massaggio o una maschera di bellezza.
Secondo “Rodale”, gruppo multimediale americano specializzato, siamo la nazione al quinto posto nel mondo per numero di consumatori di prodotti e servizi wellness, con una spesa pari a 14 miliardi di euro.
Non si tratta più né di moda, né di tendenza. Si tratta di realtà.
Molte strutture del mondo dell’ospitalità si sono attivate per approfittare delle potenzialità del benessere anche a fronte di un sistema di vacanza modificato: periodi temporali più corti ma ripetuti nel tempo, strettamente connessi alla ricerca di una migliore qualità della vita durante tutto l’anno non solo nei periodi tradizionali delle ferie. Oggi tutti i migliori alberghi sono dotati di spa e di ambienti dedicati al benessere raffinati e completi. Anche gli alberghi a prezzi più raggiungibili, quando nascono o subiscono profonde ristrutturazioni, dedicano uno spazio sempre più importante al wellness, considerato un requisito indispensabile. Spesso è il cliente stesso a richiedere la presenza della spa valutandola un elemento fondamentale nel concetto di “hotel di qualità”.
Attenzione, però: non è sempre conveniente decidere di inserire uno spazio wellness nella propria struttura.
è sconsigliabile quando a guidare la scelta è il solo timore di non riuscire a mantenersi competitivi; o quando ci si fa tentare dalle proposte “appetitose” di fornitori poco professionali, che si improvvisano esperti nel progettare e gestire un’area wellness; o, ancora, quando si concepisce un centro benessere all’avanguardia all’interno di un hotel vecchiotto e “acciaccato”, con il risultato di sottolinearne tutti i limiti e i difetti.
NOVITA' LEGISLATIVE SUI CENTRI BENESSERE
Vista l’assenza di una legislazione specifica del settore, con la sottoscrizione di 31 parlamentari il 7/12/2006 è stata presentata una proposta di legge per disciplinare i centri benessere, fiore all’occhiello del prodotto turistico italiano.
Il provvedimento definisce cosa deve essere un centro benessere, fornendo i corretti parametri per distinguere strutture per trattamenti unicamente estetici da quelle che praticano medicina estetica con la presenza obbligatoria di personale medico.
(Fonte: www.aiceb.it) |
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